Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Il Documento Digitale

RICOGNIZIONE GIURIDICA DEL NUOVO COMPLESSO NORMATIVO DELLA FARMACIA DEI SERVIZI: FUNZIONE DI CUP E DI CONSEGNA DEI REFERTI DIGITALI

di Chiara Rabbito, Giancarmine Russo, Enrica Vecchi

[dropcaps style=”fancy”]S[/dropcaps]lono più di 17.000 le farmacie diffuse sul territorio nazionale, una ogni circa 3.300 abitanti, e possono vantare orari di apertura flessibili, oltre a rappresentare un “servizio di prossimità” per tutti i cittadini: la farmacia costituisce, per tanti, il primo e il più diretto contatto con il mondo della medicina.
Grazie alla recente normativa relativa ai servizi viene ulteriormente rafforzato il ruolo della farmacia sul territorio, ponendo, in particolare, come obiettivo del Servizio Sanitario Nazionale il potenziamento dell’assistenza territoriale attraverso la riqualificazione dell’intera offerta sanitaria delle farmacie.
Con l’entrata in vigore alla legge n. 69 del 18 giugno 2009 e del successivo decreto legislativo 153 del 3 ottobre, il legislatore esplicita il proprio intento di rafforzare ulteriormente il ruolo della farmacia, come primo presidio sanitario a disposizione del cittadino. In particolare, il d. lgs. 153/2009 si prefigge la dettagliata definizione dei nuovi compiti e delle funzioni assistenziali delle farmacie pubbliche e private operanti in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale e introduce le necessarie modifiche al d. lgs. 502/1992, contenente il “Riordino della disciplina in materia sanitaria”. Ai sensi della legge 69/2009 i nuovi servizi assicurati dalle farmacie dovranno essere disegnati nel rispetto di quanto previsto dai Piani socio-sanitari regionali e previa adesione del titolare della farmacia.

Come specificato dal decreto 153, i nuovi servizi concernono:

  • la partecipazione delle farmacie al servizio di assistenza domiciliare integrata a favore dei pazienti residenti o domiciliati nel territorio di pertinenza di ciascuna farmacia, attraverso:
  • la dispensazione e la consegna domiciliare di farmaci e dispositivi medici necessari;
  • la preparazione e la dispensazione al domicilio delle miscele per la nutrizione artificiale e dei medicinali antidolorifici;
  • la dispensazione per conto delle strutture sanitarie dei farmaci a distribuzione diretta;
  • la messa a disposizione di operatori socio-sanitari, di infermieri e di fisioterapisti, per l’effettuazione, a domicilio, di specifiche prestazioni professionali richieste dal medico di famiglia;
  • la collaborazione delle farmacie alle iniziative finalizzate a garantire il corretto utilizzo dei medicinali prescritti, anche attraverso la partecipazione a specifici programmi di farmacovigilanza;
  • l’erogazione di servizi di primo livello (cioè rivolti alla collettività), attraverso i quali le farmacie partecipano alla realizzazione dei programmi di educazione sanitaria e di campagne di prevenzione delle principali patologie;
  • l’erogazione di servizi di secondo livello (rivolti ai singoli assistiti), su prescrizione dei medici di medicina generale, anche avvalendosi di personale infermieristico;
  • l’effettuazione, presso le farmacie, nell’ambito dei servizi di cui alla lettera d) di prestazioni analitiche di prima istanza rientranti nell’ambito dell’autocontrollo (test autodiagnostici).

La lettera f del citato decreto abilita, infine, le farmacie ad effettuare attività attraverso le quali gli assistiti possano prenotare prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale presso le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, e provvedere al pagamento delle relative quote di partecipazione alla spesa a carico del cittadino, nonché ritirare i referti relativi a prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale effettuate presso le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate.

…continua su EDICOLeA

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