Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Il Documento Digitale

PROCESSO TRIBUTARIO TELEMATICO: IL NUOVO REGOLAMENTO PER L’USO DI STRUMENTI INFORMATICI E TELEMATICI

di Simonetta Zingarelli

[toggle Title=”genzia per l’Italia Digitale – Circolare n. 65 del 10 aprile 2014″]Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2014 della Circolare AgID n. 65/2014 entrano in vigore le nuove modalità per l’accreditamento e la vigilanza sui soggetti pubblici e privati che svolgono attività di conservazione dei documenti informatici.[/toggle]

Come già accaduto nel processo civile, anche nell’ambito del processo tributario sono state emanate alcune norme che consentono di utilizzare gli strumenti informatici per avviare le procedure telematiche del processo. Prima di esaminare le norme più importanti contenute nell’ultimo provvedimento sulla informatizzazione della procedura processuale tributaria, sono opportune alcune considerazioni di ordine generale.

L’esigenza di una particolare normativa nasce dalla specialità della giurisdizione tributaria e dall’esistenza di specifiche leggi relative al processo tributario(1), ragion per cui non si è potuto procedere ad applicare la normativa in tema di processo civile e penale anche al processo tributario. È, inoltre, da sottolineare che non vi sono state modifiche alla disciplina dettata in tema di processo tributario, piuttosto lo scopo del provvedimento emanato è quello di disciplinare le modalità di formazione e trasmissione telematica degli atti e documenti processuali, nell’ottica di una maggiore efficienza e celerità nello svolgimento dei processi, che vengono adeguati così alla normativa e ai principi contenuti nel Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005)(2).

In tal senso il legislatore è intervenuto per dare attuazione al Codice dell’Amministrazione Digitale anche nell’ambito della giustizia tributaria, introducendo alcune disposizioni che consentano di avviare i processi tributari in modalità telematica, apportando anche delle modifiche alla specifica legislazione che ne regolamenta la materia. In particolare l’articolo 39 del D.L. 98/2011 convertito in L. 111/2011, rubricato “Disposizioni in materia di riordino della giustizia tributaria”, al comma 8, introduce alcune regole allo scopo di assicurare efficienza e rapidità dei processi anche in ambito tributario, nell’attuazione dei principi contenuti nel Codice dell’Amministrazione Digitale. L’articolo stabilisce che le comunicazioni siano effettuate utilizzando anche la posta elettronica certificata (ai sensi del CAD), e che l’indirizzo di posta elettronica certificata del difensore o delle parti sia indicato nel ricorso o nel primo atto difensivo(3). Prevede, inoltre, che per dare attuazione alle suddette norme siano successivamente emanati degli ulteriori decreti del Ministero dell’Economia e delle Finanze che dettino le regole tecniche per consentire l’utilizzo di tecnologie informatiche e telematiche secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 82/2005 e ss.mm.
Sulla base, dunque, di quanto previamente stabilito, è stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio 2014 n. 37, il Decreto Ministeriale del 23 dicembre 2013 n. 163, il quale prevede la disciplina dell’uso di strumenti informatici e telematici nel processo tributario in attuazione dell’art. 39 del D.L. 98/2011.
Prima di addentrarsi nell’analisi delle principali indicazioni sull’utilizzo della procedura telematica nel processo tributario contenute nel provvedimento, occorre evidenziare che l’art. 20 del provvedimento prevede che le disposizioni si applichino ai ricorsi notificati a partire dal primo giorno successivo al decorso del termine di 90 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Nonostante siano trascorsi i termini di decorrenza per l’applicazione del Decreto è opportuno sottolineare che lo stesso provvedimento prevede che siano emanati dei successivi decreti i quali conterranno le regole tecnico-operative per realizzare correttamente l’utilizzo e l’abilitazione al Sistema Informativo della Giustizia Tributaria (S.I.Gi.T.). Di fatto, dunque, considerato il necessario e fondamentale impiego del S.I.Gi.T., perché il processo telematico proceda a pieno regime occorrerà attendere questi provvedimenti non ancora emanati(4).

Il provvedimento in esame contiene comunque delle indicazioni importanti circa l’utilizzo degli strumenti informatici applicabili alla procedura telematica del processo tributario.
L’ambito di applicazione del decreto in esame riguarda gli atti e i provvedimenti del processo tributario e quelli relativi al procedimento attivato con l’istanza di reclamo e mediazione, che nell’ambito del contenzioso telematico dovranno essere formati come documenti informatici sottoscritti con firma elettronica qualificata o firma digitale.
Inoltre, sulla base di quanto previsto dall’art. 2 comma 3 del provvedimento, “la parte che abbia utilizzato in primo grado le modalità telematiche di cui al presente regolamento è tenuta ad utilizzare le medesime modalità per l’intero grado del giudizio nonché per l’appello”. Dall’articolo in esame emerge che non vi è l’obbligo di utilizzare le modalità telematiche ma qualora si decida di adottare tale sistema, le parti devono applicare la procedura telematica per tutte le fasi del giudizio. Il processo tributario telematico non diventa dunque obbligatorio.

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