Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Il Documento Digitale

PROCEDURE TELEMATICHE PER LA CONSEGNA DEI REFERTI MEDICI

di Luigi Foglia

[toggle Title=”Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 agosto 2013″]Con un Decreto dell’8 agosto 2013, rubricato “Modalità di consegna, da parte delle Aziende sanitarie, dei referti medici tramite web, posta elettronica certificata e altre modalità digitali, nonché di effettuazione del pagamento online delle prestazioni erogate, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, lettera d), numeri 1) e 2) del decreto-legge 13 maggio 2011, n.70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106” il legislatore è intervenuto definendo l’obbligatorietà, per le aziende sanitarie pubbliche, di alcuni servizi di consegna telematica dei referti digitali o delle loro copie informatiche, ripartendo e innovando quanto già previsto dal Garante privacy del 2009 e ribadito nel 2011.[/toggle]

[dropcaps style=”fancy”]C[/dropcaps]on il DPCM dell’8 agosto 2013 sono state approvate le Modalità di consegna, da parte delle Aziende sanitarie, dei referti medici tramite web, posta elettronica certificata e altre modalità digitali, nonché di effettuazione del pagamento online delle prestazioni erogate.

L’argomento non è nuovo e già più volte il Garante Privacy, al fine di scongiurare i pericoli derivanti dall’assenza di una normativa specifica, è intervenuto per dettare delle misure necessarie di sicurezza da adottare nel caso di consegna telematica dei referti. Il primo intervento del Garante, infatti, risale al 2009 quando vennero emanate delle specifiche linee guida proprio in tema di consegna dei referti online. Il Garante, intervenendo a colmare quello che era un vero e proprio vuoto normativo, individuò alcuni principi fondamentali per la corretta gestione dei referti digitali. Partendo dal principio generale di facoltatività del servizio per il cittadino, il Garante ha individuato alcune prescrizioni in tema di informativa e consenso, archiviazione dei referti, comunicazione dei dati all’interessato, misure di sicurezza e tempi di conservazione dei dati.

Successivamente il Garante è tornato su argomenti simili quando nel 2011 è intervenuto con un proprio parere sulla tematica delle prenotazioni e ritiro analisi in farmacia. Infine, da ultimo, è stato richiesto al Garante di esprimere un proprio parere sullo schema di Decreto poi approvato lo scorso 8 agosto e oggetto di questo articolo.

Con il Decreto dell’8 agosto vengono finalmente stabilite dal Legislatore le modalità con cui le aziende sanitarie del SSN devono consentire la consegna dei referti medici(1) in modalità digitale rendendo disponibile il referto digitale o una sua copia informatica, mediante almeno una delle seguenti modalità di consegna:

  • Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE),
  • web,
  • posta elettronica,
  • posta elettronica certificata (anche CEC-PAC)
  • o supporto elettronico.

L’azienda sanitaria è libera di individuare anche altri servizi aggiuntivi che può rendere disponibili agli interessati per favorire, facilitare l’utilizzo o migliorare la qualità del servizio di refertazione online(2).

L’interessato avrà sempre la possibilità di scegliere tra una o più modalità digitali di consegna tra quelle rese disponibili dall’azienda sanitaria, fermo restando il suo diritto di richiedere di volta in volta la modalità digitale preferita o, addirittura, di richiedere comunque copia cartacea del referto: in tal caso, però, i costi di consegna (anche a domicilio) saranno a carico del richiedente. La copia analogica prodotta potrà, a richiesta dell’interessato, essere anche provvista di contrassegno elettronico(3).

…continua su EDICOLeA

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