Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Il Documento Digitale

PAGO-PA: LE NOVITÀ INTRODOTTE DALLE SPECIFICHE ATTUATIVE DELLE LINEE GUIDA DI AGID

di Fabio Massimi e Alberto Carletti

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha pubblicato, con la Determinazione n.103 del 16 ottobre 2015, le specifiche attuative delle linee guida per i pagamenti elettronici a favore di pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici servizi. Numerose sono le novità introdotte tra cui: il pagamento della Marca da Bollo Digitale, il Wizard Interattivo per la Scelta del Prestatore dei servizi di pagamento, il pagamento mediante il circuito MyBank, le modalità semplificate di connessione degli enti creditori al nodo dei pagamenti SPC.

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1.     Introduzione
L’AgID ha adottato , con la Determinazione n.103 del 16 ottobre 2015, gli aggiornamenti delle specifiche attuative delle linee guida per i pagamenti elettronici a favore di pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici servizi.
Le nuove versioni degli allegati alle linee guida stabiliscono le specifiche attuative dei codici identificativi di versamento, riversamento e rendicontazione (Allegato A) e del Nodo dei Pagamenti-SPC, o sistema PAgoPA (Allegato B), a questi si aggiungono tre pubblicazioni monografiche che trattano approfonditamente l’utilizzo del circuito di pagamento MyBank, la componente di scelta guidata del prestatore del servizi di pagamento (WISP), il sistema centralizzato di connessione degli enti creditori al Nodo dei Pagamenti SPC.

Nel complesso le principali novità introdotte riguardano:

  • Il pagamento della Marca da Bollo Digitale: le modalità di pagamento online dell’imposta di bollo dovuta per le istanze e per i relativi atti e provvedimenti trasmessi in via telematica.
  • Il WISP ovvero il Wizard Interattivo per la Scelta del Prestatore dei servizi di pagamento (PSP): componente del nodo dei pagamenti SPC che consente al cittadino di effettuare la scelta del PSP attraverso pagine web standard uniformando la user experience del cittadino nella fase di selezione del PSP e degli strumenti di pagamento da esso offerti.
  • Il servizio MyBank: possibilità di utilizzare, attraverso il sistema PagoPA, il servizio di pagamento MyBank.
    Le modalità semplificate di connessione al nodo dei pagamenti SPC: modalità per la connessione degli Enti Creditori al nodo PagoPA semplificate o alternative alla Porta di Dominio SPCoop.

Le novità hanno l’obietivo di accelerare l’adozione del nodo dei pagamenti da parte della PA e dei Prestatori dei servizi di pagamento, in particolare:

  • il pagamento telematico dell’imposta di bollo mira alla completa automazione del procedimento amministrativo;
    la procedura di selezione guidata del prestatore di servizio e del canale di pagamento uniforma le procedure di check-out dei siti della pubbliche amministrazioni con lo scopo di fornire al cittadino e alle imprese una esperienza di utilizzo standard su tutti i siti delle PA;
  • la possibilità di utilizzare i servizi di pagamento del circuito MyBank permette di ampliare considerevolmente il numero dei prestatori di servizio connessi al Nodo;
  • le modalità semplificate di connessione al Nodo dei Pagamenti SPC hanno l’obiettivo di ridurre gli oneri di integrazione tra i sistemi delle pubbliche amministrazioni e il Nodo rilassando il vincolo di utilizzo del Sistema pubblico di Connettività (SPC) e mantenendone al contempo i livelli di sicurezza e di affidabilità.

 

2.     Marca da Bollo Digitale
Le modalità di pagamento telematico dell’imposta di bollo attraverso il servizio e-bollo, ,  sono state trattate nel n. 3 del 2015 de “ Il Documento digitale”. In breve l’Agenzia delle entrate per la riscossione dell’imposta di bollo si avvale, in qualità di intermediari, dei prestatori di servizi di pagamento attestati sul Nodo dei Pagamenti SPC che hanno aderito ad appositi accordi convenzionali con l’Agenzia stessa. Il cittadino (o l’impresa) potrà acquistare la marca da bollo digitale dal PSP selezionato utilizzando gli strumenti di pagamento da questo messi a disposizione.

Il servizio e-bollo attraverso il nodo dei Pagamenti-SPC permette quindi di integrare il processo di acquisto della marca da bollo digitale con i servizi online messi a disposizione dalle pubbliche amministrazioni sui propri siti istituzionali, costituendo un importante passo in avanti verso la semplificazione e la piena automazione del procedimento amministrativo.

Il servizio di pagamento telematico dell’imposta di bollo può essere implementato sia utilizzando il modello di pagamento immediato, sia il modello differito, permettendo di gestire i due principali casi d’uso circa il pagamento dell’imposta di bollo ovvero:

  • all’atto di presentazione di una istanza alla Pubblica Amministrazione;
  • nella fase di completamento del procedimento con l’emissione da parte della Pubblica amministrazione di un atto o di un provvedimento.

3.     WISP Wizard Interattivo per la Scelta del Prestatore dei servizi di pagamento (PSP)
La scelta dello strumento di pagamento (e del PSP) è una delle fasi più delicate del processo che porta alla finalizzazione del pagamento stesso. Per questo motivo una delle principali evoluzioni del Nodo dei Pagamenti SPC riguarda le interfacce del check-out che guidano il cittadino (o l’impresa) nella scelta della modalità di pagamento e di esecuzione vera e propria della transazione finanziaria.
Il sistema PagoPA mette a disposizione una componente denominata WISP (Wizard Interattivo di Scelta del PSP) che pubblica le pagine web attraverso le quali la Pubblica amministrazione (o il gestore di pubblici servizi) raccoglie le informazioni necessarie per completare e inviare una richiesta di pagamento telematico (RPT), evento che scatena il processo di pagamento elettronico.
Il WISP implementa sia il modello di pagamento ad esecuzione immediata sia il modello con esecuzione differita permettendo di gestire nel primo caso la ridirezione dell’utente verso il sito del PSP.
Le pagine della componente WISP consentono al cittadino (o all’impresa) di scegliere il PSP o in alternativa la modalità di pagamento preferita e di affinare la ricerca fino a selezionare il servizio erogato da uno specifico PSP, come indicato nel diagramma di Figura 1.

Il WISP supporta due opzioni di pagamento: il bonifico bancario o postale attraverso l’addebito in conto corrente oppure la carta di credito, di debito o prepagata. Il WISP fornisce all’utente l’opzione di stampare un avviso in formato standard per effettuare il pagamento in un momento successivo presso le strutture dei PSP che offrono questo servizio di pagamento.

Oltre alle suddette funzionalità, il WISP ha un ruolo determinante anche nella costruzione della fiducia del cittadino (impresa) nel sistema di pagamento elettronico alla PA, presentando un look and feel standard e riconoscibile che punta a instillare la fiducia nell’utente che si accinge ad effettuare un pagamento.
Inoltre il WISP permette la presentazione dei servizi dei PSP aderenti al nodo in modo casuale, garantendo a tutti i PSP le medesime opportunità di concorrenza, parità di trattamento e non discriminazione.
Per l’utilizzo del servizio WISP da parte della PA e dei gestori di pubblico servizio, il Nodo dei Pagamenti-SPC rende disponibili funzionalità di re-direzione e web services SOAP.

 

4.     MyBank
La terza importante novità contenuta nell’aggiornamento delle specifiche attuative del sistema PagoPA consiste nella messa a disposizione, da parte del nodo, del circuito MyBank per il modello di pagamento con esecuzione immediata.
MyBank è una soluzione di autorizzazione elettronica che consente ai consumatori di effettuare in modo sicuro pagamenti utilizzando l’online banking delle propria banca. Il nodo dei pagamenti SPC mette, quindi, a disposizione di cittadini ed imprese la possibilità di effettuare pagamenti utilizzando l’online banking dei PSP aderenti al circuto MyBank con i seguenti vantaggi:
i cittadini e le imprese titolari di online banking presso PSP del circuito MyBank sono abilitati al pagamento attraverso il nodo SPC ed accedono ad una procedura di pagamento semplificata precompilata dalla propria banca;
i PSP che aderiscono al circuito MyBank possono contare su una procedura semplificata di adesione al Nodo;
le Pubbliche amministrazioni e i Gestori di pubblico servizio posso contare su una accresciuta disponibilità di PSP aderenti al nodo e di conseguenza una maggiore diffusione dei pagamenti elettronici in proprio favore.

Il servizio MyBank prevede l’interazione di quattro soggetti, e precisamente:

  • il pagatore (Buyer);
  • il PSP del pagatore (Buyer Bank);
  • il PSP del venditore (Seller Bank);
  • il venditore (Seller).

I quattro soggetti sopra citati sono chiamati a rispettare specifiche disposizioni che rappresentano le regole e gli impegni propri del servizio MyBank che integrano il quadro normativo generale sui servizi di pagamento. L’inserimento del servizio MyBank tra i servizi di pagamento utilizzabili attraverso il Nodo dei Pagamenti-SPC non cambia né le modalità di interazione dei quattro soggetti già citati, né l’obbligo per ciascuno di essi di rispettare le specifiche disposizioni proprie del servizio MyBank. All’interno del servizio MyBank, AgID mantiene un ruolo esclusivamente tecnologico che non altera le responsabilità dei quattro soggetti già citati, ferma restando la funzione di AgID nel suo ruolo di Collective Seller, ai fini dell’utilizzo del servizio MyBank da parte delle Pubbliche amministrazioni e dei Gestori di pubblico servizio mediante la sola adesione al Nodo dei Pagamenti-SPC.

Le specifiche attuative si soffermano in particolare sul modello di funzionamento del servizio MyBank (Figura 2) e sulle specifiche di interconnesione al Nodo da parte dei PSP aderenti al circuito, ad uso dei prestatori dei servizi di pagamento.

In particolare al fine di attivare il servizio di pagamento MyBank attraverso il Nodo dei Pagamenti-SPC è necessario che:

  • il PSP del cittadino (o dell’impresa) (Buyer Bank) sia aderente al Nodo dei Pagamenti-SPC ed esponga, tra i servizi di pagamento che mette a disposizione, anche il servizio MyBank. L’adesione al sistema PagoPA impegna il PSP a rispettare l’obbligo di esporre le commissioni applicate per il servizio MyBank;
  • il PSP dell’Ente Creditore (Seller Bank) sia aderente al Nodo dei Pagamenti-SPC. L’Adesione al sistema PagoPA riguardo il servizio MyBank impegna il PSP a svolgere a titolo gratuito il ruolo di Seller Bank per le operazione di pagamento eseguite attraverso il Nodo dei pagamenti-SPC, in modo da consentire agli Enti Creditori di ricevere gli accrediti relativi alle operazioni di pagamento effettuate mediante il servizio MyBank. Le Seller Bank devono attenersi alle specifiche che descrivono le modalità di colloquio tra la componente “Wrapper MyBank” del Nodo dei Pagamenti-SPC ed il Routing Service di MyBank.

Ai fini del corretto funzionamento del sistema è necessario che la Pubblica Amministrazione o il Gestore di pubblico servizio:

  • individui la propria Seller Bank, tra i PSP con i quali intrattiene rapporti di conto corrente, che potrà ricevere gli accrediti relativi alle operazioni di pagamento eseguite mediante il servizio MyBank.
  • assuma di fatto di ruolo di rivenditore, “Sub Seller”, e si impegni a rispettare i Mandatory requirements del servizio MyBank quali, ad esempio, la tutela del marchio MyBank, il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, i livelli di servizio del servizio MyBank.

L’Agenzia per l’Italia Digitale, nel ruolo di “Collective Seller”, garantisce il regolare funzionamento del servizio e si fa carico dell’integrazione del circuito di pagamento MyBank con il Nodo dei Pagamenti-SPC.

5.     Modalità semplificate di connessione al nodo dei pagamenti SPC
L’articolo 78 del CAD vigente prevede che le Pubbliche amministrazioni adottino soluzioni tecniche compatibili con la cooperazione con le altre pubbliche amministrazioni e, nello specifico, secondo le regole tecniche del Sistema Pubblico di connettività.
La suddetta disposizione normativa obbliga la Pubblica amministrazione a dispiegare una Porta di Dominio SPCoop per connettersi al Nodo dei pagamenti SPC, questo vincolo può costituire un freno all’adesione delle PA al nodo dei pagamenti, soprattutto in funzione dei costi di attivazione e di gestione che allo scopo le amministrazioni devono sostenere.

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha pertanto semplificato le modalità di connessione al nodo dei pagamenti SPC superando l’esigenza da parte della PA di implementare e gestire una porta di dominio SPCoop. Tale soluzione è coerente con le linee di evoluzione del Sistema Pubblico di Connettività. Le specifiche attuative introducono due importanti innovazioni per le Pubbliche amministrazioni che possono connettersi al nodo dei pagamenti SPC:
in forma associata mediante un “dominio di aggregazione” gestito da un soggetto terzo definito “ente aggregatore”;
mediante una “porta di dominio equivalente”.

Le specifiche attuative prevedono la possibilità per le PA di connettersi al nodo dei pagamenti SPC associandosi in un“dominio di aggregazione” e avvalendosi di un soggetto terzo definito “ente aggregatore”, quest’ultimo può essere rappresentato da:

  • uno o più intermediari tecnologici, che, oltre a fornire la porta di dominio SPCoop, possono mettere a disposizione anche le funzionalità di interconnessione al Nodo dei Pagamenti-SPC;
  • AgID, che mette a disposizione la porta di dominio SPCoop oltre alle funzionalità di interconnesione al nodo SPC.

In Figura 3 è rappresentato il modello di connessione di più enti creditori al nodo dei pagamenti SPC attraverso una porta di dominio SPCoop fornita da un ente aggregatore, nel caso specifico il ruolo di ente aggregatore è ricoperto da AgID.
Un dominio di aggregazione è un soggetto SPCoop a tutti gli effetti ed è previsto per esso la figura del Responsabile dell’amministrazione, che in questo caso diventa Responsabile del dominio di aggregazione. Il Responsabile del dominio ha responsabilità in merito all’osservanza delle regole tecniche previste dal DPCM 1 aprile 20086 e delle procedure operative di SPCoop. In particolare il “Responsabile del dominio di aggregazione” è responsabile della qualificazione e del mantenimento della porta di dominio SPCoop dell’aggregazione oltre al compito di garantire il corretto funzionamento della porta stessa. Per contro gli enti aggregati che costituiscono il dominio di aggregazione mantengono la titolarità dei servizi di cooperazione applicativa erogati e fruiti attraverso la porta di aggregazione.
La seconda modalità semplificata di connessione al nodo dei pagamenti SPC introdotta dalle specifiche attuative riguarda la facoltà da parte dagli enti creditori di avvalersi di servizi tecnologici messi a disposizione da soggetti terzi, definiti “partner tecnologici”, che non hanno accesso al Sistema Pubblico di Connettività, ma che hanno implementato soluzioni di colloquio con il Nodo dei pagamenti SPC che forniscono elevate garanzie di sicurezza, riservatezza e tracciabilità dei flussi informativi scambiati.
Il colloquio in cooperazione applicativa tra il Partner tecnologico degli Enti Creditori e il Nodo dei Pagamenti SPC deve fornire le medesime garanzie della porta di Dominio SPCoop, anche se non opera nell’ambito dell’infrastruttura SPC, ovvero: autenticazione dei soggetti cooperanti, confidenzialità e integrità della comunicazione, infine tracciatura dei messaggi scambiati.

La soluzione individuata è la cosiddetta Porta di Dominio Equivalente (PdDE), essa è costituita da uno o più oggetti che implementano le funzioni di trasferimento definite nelle specifiche AgID sulla Cooperazione Applicativa in ambito SPC, garantendone gli stessi livelli di tracciabilità, autenticazione e confidenzialità nello scambio delle informazioni tra soggetti. Le specifiche attuative indicano due possibili soluzioni per la PdDE:

  • un software per alla gestione della Porta di Dominio SPCoop (ad esempio il Progetto OpenSPCoop);
  • una coppia di “End-Point” di rete (Gateway) che consente il trasporto sicuro del protocollo di colloquio, di seguito indicato con l’acronimo GTS (Gateway Trasporto Sicuro).

Nella Figura 4 è rappresentata una soluzione di connessione al nodo dei pagamenti SPC mediante l’utilizzo di Porte di dominio equivalenti, in particolare il modello utilizza tre componenti principali:

  • collegamento su rete privata gestita e sicura, fornito dal partner tecnologico dell’Ente Creditore;
  • Porta di Dominio Equivalente dell’Ente Aggregatore, nel caso di specie messa a disposizione da AgID;
  • Porta di Dominio Equivalente del Partner tecnologico attraverso la quale l’Ente Creditore può colloquiare con il Nodo dei Pagamenti-SPC.

6.     Conclusioni
Le novità introdotte dalle specifiche attuative delle linee guida per i pagamenti elettronici a favore di pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici servizi ampliano la gamma delle funzionalità e dei servizi messi a disposizione dal Nodo dei pagamenti SPC (Marca da bollo e WISP), ampliano i canali di pagamento disponibili (MyBank) e semplificano le modalità di connessione al nodo dei pagamenti. Nel complesso si tratta di importanti misure che hanno lo scopo di accelerare l’adozione dei pagamenti elettronici verso la pubblica amministrazione e di rendere il nodo dei pagamenti SPC una delle infrastrutture fondamentali per l’erogazione di servizi al cittadino da parte delle PA. ©

 


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