Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Il Documento Digitale

NUOVO MONITORAGGIO SUGLI ADEMPIMENTI DELL’AGENDA DIGITALE ITALIANA

di Giovanni Nazzaro

[five_sixth][toggle Title=”Camera dei Deputati – Monitoraggio dell’attuazione dell’Agenda digitale italiana n. 99 del 5 marzo 2014″]Il dossier dà conto dello stato di attuazione delle principali disposizioni in materia di Agenda digitale italiana contenute nei decreti-legge n. 83/2012, n. 179/2012 e n. 69/2013. Non risulta mai utilizzata la procedura prevista dal decreto-legge n. 69/2013, in base alla quale, per accelerare l’adozione dei provvedimenti, si consente, per i regolamenti governativi, la loro adozione su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e non dei ministri proponenti previsti e per i D.P.C.M. e per i decreti ministeriali la loro adozione su proposta del Presidente del Consiglio anche in assenza del concerto dei ministri previsti. [/toggle][/five_sixth]

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[dropcaps style=”fancy”]P[/dropcaps]rosegue il lavoro della Commissione XI della Camera dei deputati (Trasporti, poste e telecomunicazioni) sullo stato di aggiornamento degli adempimenti previsti dall’Agenda Digitale Italiana (AgID). Già nel precedente lavoro, che risale al 27 maggio 2013, erano state evidenziate situazioni di notevole ritardo rispetto allo stato di attuazione delle principali disposizioni contenute nei decreti-legge n. 83 del 2012 (c.d. “Crescita”) e n. 179 del 2012 (c.d. “Crescita 2.0”). Nel nuovo dossier del 5 marzo 2014, la Camera ha fornito l’indicazione dell’effettiva adozione delle diverse tipologie di provvedimenti attuativi (Regolamenti, D.P.C.M., decreti ministeriali, linee guida, regole tecniche, etc.) previsti da questi decreti-legge. Le informazioni contenute nel dossier sono aggiornate al 24 febbraio  2014. Rispetto alla ricognizione precedente sono state prese in considerazione le misure dell’articolo 13 del decreto-legge n. 69/2013 (c.d. “del Fare”), nonché ulteriori disposizioni del decreto-legge n. 179/2012 in precedenza non considerate ma comunque collegate all’attuazione dell’agenda digitale. La precedente ricognizione in materia (dossier del 27 maggio 2013, con dati aggiornati al 21 maggio 2013), evidenziava che dei 47 adempimenti considerati solo 4 erano stati adottati (per gli adempimenti non ancora adottati in 19 casi risultava già scaduto il termine per provvedere). Dall’ultimo aggiornamento della ricognizione risulta che dei 55 adempimenti considerati ne sono stati adottati 16, di cui 7 senza preventiva data a termine. Per gli adempimenti non ancora adottati in 22 casi risulta già scaduto il termine per provvedere.

1. Adempimenti a termine scaduto ma adottati (9)
Vediamo nel dettaglio quali sono gli adempimenti adottati in ritardo:

  1. D.L. n. 83/2012 – Art. 21, co. 2: Nomina, da parte del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato, del direttore generale dell’AgID. Il termine previsto era il 25 agosto 2012. Nella riunione del 30 ottobre 2012 il Consiglio dei ministri ha preso atto dell’avvenuta nomina del direttore.
  2. D.L. n. 83/2012 – Art. 21, co. 4: Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato per la approvazione dello statuto dell’AgID. Il termine previsto era il 14 dicembre 2012. Lo statuto è stato emanato con D.P.C.M. dell’8 gennaio 2014 (G.U. 14 febbraio 2014, n. 37).
  3. D.L. n. 179/2012 – Art. 2, co. 1: Uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri per stabilire i tempi e le modalità di attuazione del subentro dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente – ANPR all’Indice nazionale delle anagrafi (INA). Il termine previsto era il 17 febbraio 2013. Il relativo atto emanato è il DPCM n. 109 del 23 agosto 2013.
  4. D.L. n. 179/2012 – Art. 2-bis: Predisposizione da parte dell’AgID di regole tecniche per l’identificazione delle basi di dati critiche tra quelle di interesse nazionale. Il termine previsto era il 17 marzo 2013. L’adempimento si è chiuso il 10 maggio 2013 con la Determinazione Commissariale n. 68/2013 DIG.
  5. D.L. n. 179/2012 – Art. 5, co. 3: Decreto del Ministro per lo sviluppo economico per definire le modalità di accesso e di aggiornamento dell’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC). Il termine previsto era 17 febbraio 2013. È stato emanato il DM del 19 marzo 2013 (GU n.83 del 9 aprile 2013).
  6. D.L. n. 179/2012 – Art. 8, co. 9: Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per adottare le direttive con cui vengono stabiliti i requisiti per la diffusione, la progettazione, la realizzazione degli ITS (sistemi di trasporto intelligenti). Il termine previsto era il 17 febbraio 2013. Il 1° febbraio 2013 è stato emanato il D.M. (G.U. 26/3/2013).
  7. D.L. n. 179/2012 – Art. 14, co. 2-bis: Regolamento del Ministro dello sviluppo economico per definire le misure e le modalità di intervento da porre a carico degli operatori delle telecomunicazioni, al fine di minimizzare eventuali interferenze tra i servizi a banda ultralarga mobile nella banda degli 800 MHz e gli impianti per la ricezione televisiva domestica. Il termine era previsto il 17 febbraio 2013. Si è data attuazione tramite il DM 9 agosto 2013, n. 165  (G.U. 22/2/2014).
  8. D.L. n. 179/2012 – Art. 15, co. 4 e 5: Decreti interministeriali per disciplinare gli eventuali importi minimi, le modalità e i termini di attuazione della disposizione che prevede che i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito. Il termine era previsto il 1° gennaio 2014. È stato emanato il D.M. 24 gennaio 2014  (G.U. 27 gennaio 2014, n. 21).
  9. D.L. n. 179/2012 – Art. 33-septies: Censimento e linee guida predisposte dall’AgID per la razionalizzazione dell’infrastruttura digitale della PA. Il termine previsto era il 30 settembre 2013. Le linee guida sono state emanate il 6 ottobre 2013.

Il dossier indica come concluso anche l’adempimento relativo al DPCM di adozione del piano triennale di razionalizzazione dei CED delle PPAA, con termine al 30 dicembre 2013. Purtroppo non si è avuta evidenza di tale decreto di adozione.

2. Adempimenti a termine scaduto non ancora adottati (22)

  1. D.L. n. 83/2012Art. 22, co. 6: DPCM per l’individuazione della dotazione delle risorse umane, finanziarie e strumentali dell’Agenzia per l’Italia digitale. Il termine previsto era il 14 dicembre 2012.
  2. D.L. n. 83/2012 – Art. 22, co. 7: DPCM per la riorganizzazione delle strutture della Presidenza del Consiglio conseguentemente all’istituzione dell’Agenzia per l’Italia digitale. Il termine era il 14 dicembre 2012. L’adempimento dipende in realtà dall’attuazione dell’art. 13 D.L. n. 69/20013 , art. 13: DPCM di istituzione del Tavolo permanente per l’innovazione e l’agenda digitale italiana e DPCM di istituzione di una struttura di missione per l’attuazione dell’agenda digitale italiana. Il termine previsto era il 14 dicembre 2012. Il DPCM del 10 luglio 2013 ha istitutivo la Struttura di missione mentre il DPCM del 30 settembre 2013 ha istitutivo un nucleo di supporto alla struttura di missione. Tuttavia, entrambi i DPCM non sono stati poi pubblicati in G.U. perché era previsto dallo stesso decreto che la struttura di missione avrebbe terminato alla scadenza del mandato del Governo in carica (Letta).
  3. D.L. n. 179/2012 – Art.1, co. 1: Relazione annuale governativa alle Commissioni parlamentari competenti sullo stato di attuazione dell’AgID. Il termine previsto era il 30 giugno di ogni anno.
  4. D.L. n. 179/2012 – Art. 2, co. 5: Regolamento per apportare al regolamento anagrafico della popolazione residente, le modifiche necessarie per adeguarne la disciplina alla istituzione dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente. Il termine previsto era il 17 marzo 2013.
  5. D.L. n. 179/2012 – Art. 3, co. 1: DPCM per stabilire i tempi di realizzazione del censimento della popolazione e delle abitazioni per stabilire i contenuti dell’Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane (ANNCSU). Il termine previsto era il 17 febbraio 2013.
  6. D.L. n. 179/2012 – Art. 3, co. 4: Regolamento ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge n. 400/1988 per il complessivo riordino del Sistema Statistico Nazionale. Il termine previsto era il 17 marzo 2013.
  7. D.L. n. 179/2012 – Art.7, c. 3, lett. a): DPCM per l’invio in forma telematica della certificazione medica dei figli per la fruizione dei congedi parentali. Il termine previsto era il 30 giugno 2013.
  8. D.L. n. 179/2012 – Art. 8, co. 2: Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e per l’adozione delle regole tecniche necessarie all’adozione dei sistemi di bigliettazione elettronica nel trasporto pubblico locale. Il termine previsto era il 18 gennaio 2013.
  9. D.L. n. 179/2012- Art. 8, co. 13: Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per la semplificazione delle procedure amministrative per le navi in arrivo e in partenza. Il termine previsto era il 20 ottobre 2013.
  10. D.L. n. 179/2012 – Art. 9, co. 1, lett. a): Trasmissione da parte dell’AgID al Presidente del Consiglio dei ministri di un’Agenda nazionale in cui definisce contenuti e gli obiettivi delle politiche di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e di un rapporto annuale sullo stato del processo di valorizzazione in Italia. Il termine è fissato al mese di febbraio di ogni anno. Allo stato attuale c’è solo una bozza relativa al secondo semestre 2013 sul sito web dell’Agenzia.
  11. D.L. n. 179/2012 – Art. 9, co.1, lett. a): Il Presidente del Consiglio riferisce annualmente al Parlamento sullo stato di attuazione delle disposizioni dell’articolo 52 del CAD (Accesso telematico e riutilizzo dei dati delle pubbliche amministrazioni). Il termine è di una volta all’anno.
  12. D.L. n. 179/2012 – Art. 10, co. 10: Decreto del MIUR per la definizione delle modalità di gestione, esclusivamente con modalità informatiche, a decorrere dal 1° marzo 2013, dei procedimenti relativi allo stato giuridico ed economico del rapporto di lavoro del personale del comparto Scuola. Il termine era previsto il 17 febbraio 2013.
  13. D.L. n. 179/2012 – Art. 11-bis: Decreti dirigenziali dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli) – per assicurare maggiori entrate in misura non inferiore a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015 mediante incremento della misura del prelievo erariale unico in materia di giochi pubblici, nonché della percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita, ai fini di copertura finanziaria del credito d’imposta per promuovere l’offerta online di opere d’ingegno. Il termine era previsto il 19 dicembre 2012, tuttavia le disposizioni sono state abrogate dalla legge di stabilità 2014 ad eccezione delle disposizioni di copertura finanziaria della misura.
  14. D.L. n. 179/2012 – Art. 12, co. 7: Decreto del Ministro della salute per la definizione del fascicolo sanitario elettronico. Il termine era il 19 marzo 2013; si nota che lo schema di DPCM è stato inviato dal Consiglio dei ministri alla Conferenza Stato Regioni il 7 febbraio 2014.
  15. D.L. n. 179/2012 – Art. 14, co. 8, lett. d): Decreto dirigenziale del Ministero dell’ambiente di approvazione delle linee guida elaborate da ISPRA e ARPA/APPA in materia di misurazione e di rilevamento dei livelli di esposizione ai campi elettromagnetici. Il termine era previsto il 19 dicembre 2012.
  16. D.L. n. 179/2012 – Art. 14-bis, co. 2: Provvedimenti del Ministro dello sviluppo economico per l’attuazione del comma 1 che assicura al Senato della Repubblica e alla Camera dei deputati a titolo gratuito la funzione trasmissiva al fine di garantire la trasparenza e l’accessibilità dei lavori parlamentari su tutto il territorio nazionale nel nuovo sistema universale digitale. Il termine era previsto il 19 marzo 2013.
  17. D.L. n. 179/2012 – Art. 15, co. 1: Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze per definire i micro-pagamenti in relazione al volume complessivo del contratto e adeguare le norme relative alle procedure dei pagamenti elettronici alle pubbliche amministrazioni. Il termine era previsto il 1° marzo 2013.
  18. D.L. n. 179/2012 – Art. 15, co. 2: Decreto interministeriale per disciplinare l’ampliamento delle modalità di pagamento anche mediante l’utilizzo di tecnologie mobili. Il termine previsto era il 17 marzo 2013.
  19. D.L. n. 179/2012 – Art. 16-quater: Decreto del Ministro della giustizia, per l’adeguamento delle regole tecniche in materia di applicazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione al processo civile di cui al decreto legislativo n. 44/2011. Il termine previsto era il 19 giugno 2013.
  20. D.L. n. 179/2012 – Art. 19, co. 8: Decreto del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, che definisce le linee guida per promuovere la diffusione degli acquisti pubblici innovativi e degli appalti precommerciali presso le amministrazioni aggiudicatrici, le imprese pubbliche e gli altri enti e soggetti aggiudicatori ai sensi del Codice dei contratti pubblici. Il termine previsto era il 18 gennaio 2013.
  21. D.L. n. 179/2012 – Art. 20, co. 9: Deliberazione dell’Agenzia per l’Italia digitale per l’istituzione della piattaforma nazionale delle comunità intelligenti e delle relative componenti. Il termine previsto era il 20 febbraio 2013.
  22. D.L. n. 179/2012 – Art. 33-septies: DPCM per adottare il piano triennale di razionalizzazione dei CED delle PPAA. Il termine previsto era il 30 dicembre 2013.

Il dossier prosegue con l’elenco degli adempimenti che non hanno un termine temporale. Con riferimento al D.L. n. 179/2012, di questi sono stati attuati:

  • Art. 8, co. 9-bis: Decreto del MIT per istituire un comitato tecnico permanente per la sicurezza dei sistemi di trasporto ad impianti fissi;
  • Art. 9-bis: Provvedimento dell’AgID per la definizione delle modalità e criteri per la valutazione comparativa per l’acquisizione di programmi informatici da parte delle PPAA;
  • Art. 11, co. 1: Decreto del MIUR per la definizione delle caratteristiche tecnologiche dei libri di testo digitali;
  • Art. 14, co. 3: Decreto dei Ministri del MEF e del MIT per definire le specifiche tecniche delle operazioni di scavo per le infrastrutture a banda larga e ultralarga;
  • Art. 15, co. 1: Linee guida per la specifica dei codici identificativi del pagamento attraverso le quali il prestatore dei servizi di pagamento mette a disposizione dell’ente le informazioni relative al pagamento medesimo.

In conclusione, il dossier può essere interpretato come un mero dovere burocratico per elencare gli adempimenti previsti dall’Agenda Digitale Italiana, la cui limitazione è quella di non fornire alcuna analisi sulle cause che hanno indotto i ritardi evidenziati. L’unica nota critica riportata è quella relativa all’ammissione del mancato utilizzo della procedura prevista per accelerare l’adozione dei provvedimenti attuativi (art. 13, commi 2-bis, 2-ter e 2-quater, del decreto-legge n. 69/2013). Analizzarne le cause può costituire una passaggio fondamentale soprattutto nell’ottica di ciò che ancora non è stato realizzato e che, pertanto, potrebbe non realizzarsi. In un tale scenario, l’unico mezzo che abbiamo per costruire un nostro giudizio a riguardo sono le interrogazioni parlamentari. Rimane, quindi, legittimo porsi il dubbio che il problema possa riguardare proprio l’obiettivo dei provvedimenti, probabilmente troppo sfidante e poco realistico considerando lo stato attuale della nostra pubblica amministrazione. Di regola, obiettivi sfidanti su larga scala e che riguardano il campo dell’ICT non possono essere realizzati di colpo senza passare per gradi successivi. Tali adeguamenti devono passare anche e soprattutto attraverso le medesime risorse che poi dovranno applicarle; quindi, in tal senso, può non stupire come, ad esempio, non si sia ancora concluso l’inquadramento delle risorse umane dell’Agid.

È utile rilevare che tutto questo si pone in prospettiva del semestre europeo a conduzione italiana, dove potranno esserci forti interessi sul fronte di altre problematiche, come quella dell’immigrazione, ma che avrà l’effetto di porre maggiormente sotto analisi lo stato di adeguamento del nostro paese alle misure dettate dalla stessa Comunità Europea, tra cui appunto l’Agenda Digitale. Certo può non apparire confortante, per chi attribuisce al Parlamento quel ruolo istituzionale e quelle competenze che servono per risolvere la situazione attuale, l’organizzazione da parte della Camera dei Deputati del primo “BarCamp” per venerdì 11 aprile. Anche se costituisce un ottimo strumento di democrazia, il “BarCamp” è un evento – definito una non conference – dove 75 cittadini preregistrati avranno la possibilità di proporre idee, progetti, proposte e contributi, tutti finalizzati al miglioramento della posizione dell’Italia rispetto agli indicatori che ci ha dettato l’Agenda Digitale europea. ©

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