Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Il Documento Digitale

NOVITÀ DAL REGOLAMENTO EUROPEO PER LA NOTIFICA DELLA VIOLAZIONE DEI DATI PERSONALI

di Valentina Frediani

[toggle Title=”Abstract”]Regolamento (UE) Commissione CE 24/06/2013, n. 611 (G.U.U.E. 26/06/2013) che entrerà in vigore il 25 agosto 2013[/toggle]

[dropcaps style=”fancy”]D[/dropcaps]allo scorso 25 Agosto entrato in vigore per gli  Stati membri UE il Regolamento 611/2013 della Commissione sulle misure applicabili alla notifica delle violazioni di dati personali a norma della direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche. Come si pone il Regolamento rispetto a quanto già previsto dalla nostra normativa in materia di personal data breaches? Per rispondere al quesito occorre considerare quanto previsto nel nostro ordinamento in materia. L’art. 32-bis del decreto legislativo n.196 del 30 giugno 2003, introdotto dal decreto legislativo n.69 del 28 maggio 2012 attribuisce al “fornitore di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico”, il cosiddetto provider informatico o telefonico, determinati adempimenti conseguenti ad una violazione di dati personali.

Gli obblighi previsti per il provider sono sostanzialmente di due tipologie: da un lato vi è l’obbligo di comunicazione al Garante e – in particolari condizioni – all’interessato. Pena, una sanzione amministrativa da 25 mila a 150 mila euro nel primo caso e da 150 a mille euro per ciascun interessato coinvolto, nel secondo. Qualora il provider non abbia provveduto autonomamente alla comunicazione della violazione ai soggetti coinvolti può essere lo stesso Garante – in virtù del comma 2 articolo 32-bis – ad imporre al provider la divulgazione dell’accaduto. Dall’altro sussiste l’obbligo di conservazione di un inventario aggiornato delle violazioni, la cui mancata adozione è sanzionata con il pagamento di una multa il cui importo oscilla tra i 20 mila e i 120 mila euro.
Nel quinto comma vengono specificate le informazioni che devono essere fornite all’interessato in caso di data breach. In particolare il provider è tenuto a illustrare la natura della violazione, i punti di contatto per ottenere ulteriori informazioni, le misure raccomandate per attenuare le conseguenze negative del caso, mentre al Garante dovranno essere comunicate le conseguenze della violazione e le misure proposte o adottate per porvi rimedio. Nel caso in cui il provider dimostri di aver adottato misure tecniche tali da rendere intelligibili i dati non dovrà essere fornita alcuna comunicazione all’interessato.

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