Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Il Documento Digitale

MOBILE HEALTH: PROFILI BIOGIURIDICI, BIOETICI E DI PRIVACY DELLE APP MEDICHE (I PARTE)

di Stefania Tonutti

In questa nuova era le nuove tecnologie stanno controllando la nostra società. I dispositivi soprattutto mobili sono entrati a fare parte del nostro quotidiano in modo capillare, condizionando comportamenti ed abitudini. Le applicazioni per smartphone sono destinate a crescere sempre di più ed anche in campo medico-sanitario: è giusto che le health mobile app vadano a sostituirsi alla figura del medico? È giusto che esse vengano interpretate dal singolo cittadino senza alcuna consulenza medica?


1.     Introduzione alle App mediche
Le applicazioni per Smartphone e Tablet sono entrate a far parte del nostro quotidiano, consentendoci di svolgere molte attività: utilizzare al meglio le mappe, conoscere gli orari dei treni (e di tutti gli altri mezzi pubblici) e acquistare i biglietti, prenotare le visite ai musei, hotel, ristoranti e tanto altro ancora. Stiamo passando da Internet 2.0 (Internet della comunicazione attraverso il moltiplicarsi delle reti sociali) a Internet 3.0, l’Internet “so what”, che costituirà parte integrante della nostra vita e di cui non si potrà fare a meno.

Recentemente è aumentata anche l’offerta di App dedicate al benessere e alla salute. Da poco Apple ha lanciato un progetto denominato e-Healthkit: una serie di App dedicate alla salute ed al benessere, che saranno pronte a breve. Fra le nuove funzioni di Healthkit ci sarà anche la voce Reproductive health, con lo scopo di tracciare l’attività sessuale e il ciclo mestruale. Potrà monitorare i due momenti ed elaborarli sotto forma di grafico o di dati grezzi, che possono essere resi anonimi e spediti al proprio medico. Permette di inserire i dati sulle perdite di sangue, sui giorni del ciclo mestruale e sui test di ovulazione. Il nuovo Healthkit non servirà solo ad aiutare le donne a non rimanere incinte o meno, ma anche ad individuare l’insorgenza di patologie: l’alterazione del ciclo mestruale può essere infatti il sintomo di malattie, problemi ormonali, stress o cattiva alimentazione.

Le prime Medical App sono state progettate per fornire consigli sulla dieta, sull’esercizio fisico ed ora permettono anche la misurazione del battito cardiaco, il livello di glicemia, la temperatura corporea, la pressione, quindi tutto quello che riguarda quindi la salute ed il benessere del cittadino. Attualmente, infatti, per chi ovviamente non è affetto da patologie gravi o croniche e per una fascia di età mediamente giovane, vi è scarsa volontà e/o disponibilità di tempo per andare dal medico, se non quando strettamente necessario. Da questa condizione di autonomia, nasce la ricerca di informazioni e supporti del mondo digitale per compiere e orientare i propri comportamenti di salute. Dei dispositivi medici portatili, oggi, circa il 15% è stato disegnato per i medici, ma la maggior parte è ad uso dei pazienti per raccogliere, monitorare, analizzare e trasmettere i propri dati.
È oramai chiaro che il web ha enormemente facilitato la circolazione e lo scambio di dati, abbattendo drasticamente i costi di reperimento delle informazioni. In quest’ottica, qualsiasi utente della rete diventa un potenziale consumatore di informazioni riguardanti il recupero, il mantenimento ed il miglioramento della propria salute.

È sul mutamento di questi comportamenti e bisogni che si inscrive il quadro della Mobile Health (mHealyh), la Sanità mobile, intesa come “pratica della Medicina e della Sanità pubblica supportata da dispositivi mobili, quali telefoni cellulari, dispositivi per il monitoraggio dei pazienti, computer palmari (PDA) ed altri dispositivi senza fili” e che “ trattano anche informazioni riguardanti stili di vita e benessere”.

 

…continua su EDICOLeA

 


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