Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Il Documento Digitale

MARCA DA BOLLO DIGITALE PAGATA ONLINE TRAMITE IL SERVIZIO @e.bollo

di Fabrizio Lupone

Agenzia delle Entrate, provvedimento 19 settembre 2014

Al via il progetto @e.bollo per il pagamento online, con carte di credito, debito o prepagate, dell’imposta di bollo dovuta sulle istanze trasmesse in via telematica alla Pubblica amministrazione e sui relativi atti e provvedimenti. Il progetto, che fornisce un ulteriore impulso alla digitalizzazione dei procedimenti amministrativi e si inserisce a pieno titolo nell’ambito della dematerializzazione e della semplificazione degli adempimenti, nasce dal comma 596 dell’unico articolo della legge di stabilità n. 147/2013.

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L’art. 65 del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 s.m.i., cosiddetto Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), stabilisce le possibili modalità secondo cui le istanze e le dichiarazioni presentate per via telematica alle pubbliche amministrazioni o ai gestori o esercenti di pubblici servizi ai sensi dell’art. 38 , commi 1 e 3, del D.P.R. n. 445 , possano essere valide e rilevanti a tutti gli effetti di legge. Rispetto al passato, il processo di digitalizzazione dei procedimenti amministrativi e di dematerializzazione dei documenti può trovare concreta attuazione anche grazie all’istituzione del Sistema Pubblico per la Gestione dell’Identità Digitale di cittadini e imprese (SPID), di cui all’art. 64, comma 2-bis, del CAD, in quanto l’autore delle istanze e delle dichiarazioni può essere identificato dal sistema informatico della pubblica amministrazione avvalendosi anche del sistema SPID per la gestione dell’identità digitale dei propri utenti.
In questo nuovo contesto normativo e procedurale di facilitazione all’accesso e ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni, un elemento di criticità è rappresentato dalla gestione tradizionale dell’assolvimento dell’imposta di bollo dovuta per le istanze e per i relativi atti e provvedimenti trasmessi in via telematica.

Al fine di rimuovere il predetto ostacolo, l’art. 1, comma 596, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 ha previsto l’assolvimento con pagamento per via telematica dell’imposta di bollo, demandando la definizione delle modalità e delle specifiche tecniche ad un provvedimento attuativo del Direttore dell’Agenzia delle Entrate d’intesa con il Capo Dipartimento della Funzione Pubblica. In attuazione alla predetta disposizione, il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 19 settembre 2014 disciplina le modalità della marca da bollo digitale attraverso il cosiddetto servizio @e.bollo.
Il servizio @e.bollo premette l’acquisto, da parte del Contribuente, della marca da bollo digitale al fine di assolvere l’imposta di bollo a cui sono assoggettate le istanze presentate tramite canali telematici ed i relativi atti e provvedimenti rilasciati dalle pubbliche amministrazioni, ai sensi degli artt. 3, comma 1-bis, e 4, comma 1-quater, della Tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642. Per l’acquisto ed il pagamento online della marca da bollo digitale, il servizio @e.bollo si avvale di Intermediari PSP (Prestatori di Servizi di Pagamento), soggetti individuati dall’art. 114 sexies del T.U. in materia bancaria e creditizia, approvato con il D.Lgs. n. 385/1993, soggetti presenti nel sistema “pagoPA” dei pagamenti elettronici a favore delle PA e dei gestori dei servizi di pubblica utilità.

Il Provvedimento del 19 settembre 2014 prevede che gli attori coinvolti nel servizio @e.bollo siano i seguenti:
Contribuente: il soggetto obbligato al versamento dell’imposta di bollo.
Amministrazione: la Pubblica Amministrazione o qualsiasi Ente o Autorità competente che riceve un documento informatico per il quale è dovuta l’imposta di bollo.
Intermediario: il prestatore di servizio di pagamento (PSP), che ha aderito al sistema pagoPA e ha stipulato una convenzione con l’Agenzia delle Entrate. I PSP emettono le marche da bollo digitali e garantiscono il pagamento online dell’imposta di bollo, assicurando la massima trasparenza per quanto riguarda, in particolare, gli strumenti di pagamento utilizzabili e gli eventuali costi connessi all’operazione di pagamento.

L’erogazione del servizio @e.bollo si basa, sostanzialmente, sull’associazione di un Identificativo Univoco Bollo Digitale (IUBD), rilasciato preventivamente dall’Agenzia delle Entrate agli Intermediari convenzionati, con l’impronta (hash) del documento da assoggettare ad imposta di bollo. Il servizio @e.bollo si concretizza con l’acquisto di una marca da bollo digitale, che non è altro che un documento informatico che costituisce la ricevuta di versamento dell’imposta di bollo ed attesta, per l’appunto, l’avvenuta associazione tra l’IUBD e l’impronta del documento. La marca da bollo digitale è sottoscritta dall’Intermediario con una firma elettronica avanzata di cui all’art. 1, comma 1, lett. q-bis del CAD.
L’imposta di bollo si considera assolta esclusivamente nel caso in cui ci sia corrispondenza tra l’impronta del documento soggetto a bollo e l’impronta del documento contenuta nella ricevuta marca da bollo digitale.

A tal riguardo, le pubbliche amministrazioni devono verificare il corretto assolvimento dell’imposta di bollo sui documenti informatici da parte dei Contribuenti. Per facilitare le attività di verifica sul sito dell’Agenzia delle Entrate (AE) e dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) è messo a disposizione un software che le Amministrazioni collegano al proprio sistema di protocollo informatico di cui all’art. 52 del D.P.R. n. 445/2000. Tramite l’ausilio del software di controllo, le Amministrazioni:
verificano, nel momento in cui ricevono un documento soggetto a bollo, la contestuale presenza della marca da bollo;
individuano il valore dell’imposta di bollo versata, controllando che l’imposta sia stata assolta nella misura dovuta;
verificano che la marca da bollo digitale sia formalmente corretta e sia sottoscritta dall’Intermediario con firma elettronica avanzata valida al momento della sottoscrizione;
verificano che l’impronta contenuta nella marca da bollo digitale sia riferita al documento ad esso correlato.

In caso di esito negativo dei controlli, l’Amministrazione ha l’obbligo di comunicarlo con immediatezza al Contribuente, che dovrà provvedere, non oltre il termine di dieci giorni dalla trasmissione dell’istanza, alla rimozione degli eventuali errori materiali commessi in sede di trasmissione. Infine, tra gli adempimenti in carico alle Amministrazioni, disposti dal Provvedimento, vi è quello di trasmettere all’Agenzia delle Entrate l’elenco degli IUBD riportati nelle marche da bollo ricevute.

L’Agenzia delle Entrate utilizza i flussi di rendicontazione ricevuti periodicamente dagli Intermediari e dalle Amministrazioni in merito all’elenco degli IUBD rispettivamente emessi e controllati, per verificare il corretto operato degli Intermediari e per contrastare l’eventuale insorgere di disservizi o frodi. Sul sito di AE e di AgID, da febbraio 2015, sono a disposizione delle Amministrazioni e degli Intermediari le Linee Guida, adottate in attuazione alle disposizioni di cui al punto 6.2 del Provvedimento, che hanno lo scopo di dettagliare le modalità e le specifiche tecniche degli oggetti trattati, dei software di controllo, delle procedure e dei flussi di rendicontazione.

Le Linee Guida, in coerenza con le disposizioni del Provvedimento, stabiliscono due fondamentali scenari di messa a disposizione e pagamento del servizio @e.bollo, che definiscono altrettante fasi progressive di rilascio del servizio stesso:

  • Scenario A: messa a disposizione del servizio @e.bollo e pagamento online della marca da bollo digitale attraverso i siti internet delle pubbliche amministrazioni, che offrono servizi interattivi di dialogo con gli utenti per le istanze e il rilascio in formato elettronico dei relativi atti e provvedimenti­. In tale modalità, le Amministrazioni garantiscono sul proprio sito internet, in modo automatico ed interattivo, il collegamento con uno o più Intermediari PSP per l’assolvimento dell’imposta, allo scopo di semplificare gli oneri operativi a carico del Contribuente;
  • Scenario B: possibilità di pagamento della marca da bollo digitale per le istanze e per i relativi atti e provvedimenti scambiati tra cittadini e Pubbliche Amministrazioni tramite canali telematici (PEC, upload, ecc.). Tale secondo scenario, che sarà attivato in una fase successiva rispetto al precedente, prevede che il Contribuente richieda l’assolvimento dell’imposta direttamente accedendo ai servizi dell’Intermediario, il quale al fine di favorire e semplificare la generazione dell’impronta del documento, mette a disposizione un plug-in (modulo software) da installare sulla postazione di lavoro del Contribuente che deve acquistare la marca da bollo digitale. Una volta pagato il bollo all’Intermediario ed ottenuta la marca da bollo digitale quale ricevuta del versamento, il Contribuente deve interagire in autonomia con l’Amministrazione, ad esempio tramite PEC.

Il servizio @e.bollo, altresì, prevede un ulteriore Scenario C nei casi in cui sia dovuto il pagamento del bollo su un atto o un provvedimento prodotto dalla Amministrazione a seguito di un istanza del cittadino, ai sensi dell’art. 4 della tariffa annessa al D.P.R. 642/72. In tale scenario, si distinguono due casi:

  • fornitura immediata del documento: il pagamento dell’imposta di bollo, dovuto sia sulla richiesta del Contribuente che sull’atto o provvedimento prodotto dall’Amministrazione, avviene nell’ambito della stessa transazione tra Contribuente ed Amministrazione. In questo caso le modalità di assolvimento dell’imposta di bollo sono riconducibili allo scenario A.
  • fornitura differita del documento: l’Amministrazione predispone l’atto o il provvedimento, secondo lo specifico iter amministrativo, e notifica al Contribuente la disponibilità dello stesso e la necessità del pagamento del bollo per il suo ritiro.

Infine, in merito alla sottoscrizione con firma elettronica avanzata da apporre sulla marca da bollo digitale da parte dell’Intermediario, altresì, nel capitolo finale “Motivazioni” del Provvedimento è precisato che, al fine di snellire e semplificare i controlli in ordine all’autenticità e alla provenienza della marca da bollo digitale in capo alle Pubbliche Amministrazioni, la firma elettronica avanzata è generata da un dispositivo sicuro per la generazione ed è basata su un certificato, intestato agli Intermediari PSP convenzionati con AE, in quanto persone giuridiche, emesso da una Certification Authority, gestita da Sogei ed appositamente dedicata per il servizio @e.bollo. Tale decisione è in linea con le disposizioni del Regolamento europeo n. 910/2014 eIDAS ed i suoi atti di esecuzione, che consentono di gestire i sigilli elettronici qualificati, ossia firme digitali basate su certificati intestati a persone giuridiche.
Sempre nelle motivazioni finali del Provvedimento, viene indicato che sono fatte salve le specifiche previsioni del D.P.R. 642/1972 che stabiliscono modalità di pagamento particolari, quali ad esempio la modalità di pagamento mediante il “bollo virtuale” di cui all’art. 15 dello stesso D.P.R. 642/72.

In conclusione, il servizio @e.bollo, così come descritto nel Provvedimento e nelle Linee guida, è stato progettato per risolvere un reale e serio ostacolo alla digitalizzazione dei procedimenti amministrativi e dei servizi pubblici erogati a cittadini ed operatori economici. Per quanto concerne le tempistiche di attivazione del servizio, sul sito di Agenzia delle Entrate, è riportato che non appena concluso lo sviluppo delle funzionalità previste dalle Linee Guida, ne sarò data tempestiva comunicazione sul sito stesso. L’operatività del servizio @e.bollo prevede un rilascio progressivo in due fasi che corrispondono ai due scenari di pagamento individuati dal Provvedimento e dalle Linee guida.

Inoltre, l’AE e l’AgID pubblicheranno e aggiorneranno sul proprio sito l’elenco delle Amministrazioni che progressivamente attiveranno i servizi e l’elenco degli Intermediari convenzionati di cui potranno avvalersi Contribuenti e Amministrazioni, unitamente alla guida operativa ad uso dei Contribuenti stessi. ©

 


 

 

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