Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Il Documento Digitale

LINEE GUIDA PER I PAGAMENTI ELETTRONICI ALLE PPAA

di Chiara Fantini

[toggle Title=”Agenzia per l’Italia Digitale – Linee guida per l’effettuazione dei pagamenti in favore della PPAA e dei gestori di pubblici servizi (Versione 1.1 – gennaio 2014)”]Nel mese di gennaio sono state pubblicate le Linee Guida per l’effettuazione dei pagamenti elettronici a favore delle Pubbliche Amministrazioni e dei Gestori di pubblici servizi. Le Linee Guida sono entrate definitivamente in vigore con l’avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Serie generale – n. 31 del 07.02.2014) rafforzando così la perentorietà degli adempimenti cui sono chiamate le pubbliche amministrazioni per realizzare un più efficiente sistema di gestione degli incassi e dei pagamenti pubblici.[/toggle]

[dropcaps style=”fancy”]L[/dropcaps]e Linee Guida per l’effettuazione dei pagamenti elettronici a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di servizi pubblici sono state finalmente approvate con parere favorevole della Banca d’Italia; con la determina n.8/2014 si è concluso un iter complesso e condiviso tra l’Agenzia per l’Italia Digitale e il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Nel gruppo di lavoro sono stati coinvolti proficuamente tutti i soggetti interessati, così da definire il quadro normativo di riferimento in materia, delineando in modo preciso e specifico i ruoli degli operatori coinvolti e la qualità delle risorse strumentali impegnate nel sistema finalmente disciplinato, nonché scandagliando analiticamente le fasi tecniche della procedura di pagamento. In tal modo, la nascita di un sistema unico ed uniforme, con cui i cittadini potranno pagare tutti i servizi, e non solo, erogati dalla P.A., trova coerenza con gli standard della SEPA e con i sistemi che si stanno diffondendo a livello europeo, innestandosi in un complesso percorso normativo che trova la sua genesi negli indirizzi politici transazionali in materia, oggi approdati, tra gli altri, in interventi legislativi di sostanza e di diretta applicazione. Essi corrispondono al Regolamento UE n. 260/2012 sui requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in euro ed al Regolamento UE n. 146/2012 in materia di identificazione elettronica e dei servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno.

Al livello nazionale tale prospettiva trova condivisione nella necessità di dare nuovo lustro e sicuramente di adeguare alle pressanti esigenze di informatizzazione quei principi di economicità, di efficacia e di efficienza dell’azione amministrativa, consacrati nella “lontana” Legge n. 241/1990. La rivoluzione nasce e si compie prima di tutto nel Codice dell’Amministrazione Digitale (D.lgs. n. 82/2005 e s.m.i.). Il suo art. 5, cui fa eco l’art.15, comma 5 – bis del Decreto Legge n. 179/2012 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 221/2012), stabilisce precisi obblighi a carico della Pubblica Amministrazione e non solo (ad essa si affiancano le società interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico inserite nel conto economico consolidato della P.A. e i gestori di pubblici servizi nell’atto di richiedere pagamenti ai propri clienti per i servizi a loro resi)(1) di accettare i pagamenti c.d. elettronici all’uopo avvalendosi di piattaforme tecnologiche tese a garantire l’interconnessione e l’interoperabilità tra pubbliche amministrazioni e i prestatori di pubblici servizi di pagamento abilitati ai sensi e per gli effetti dell’art. 81 del CAD.

Allo scopo le pubbliche amministrazioni ed i gestori di pubblici servizi avrebbero dovuto adeguare (secondo l’art. 5, comma 1, del Cad) entro il 1° giugno 2013 le proprie procedure informatiche e gli strumenti software. Entrando nel “vivo” si precisa prima di tutto che le relazioni tra utilizzatori finali e pubbliche amministrazioni per l’effettuazione dei pagamenti vengono individuate dalle Linee Guida, quali parti sostanziali di un vero e proprio procedimento amministrativo, segnato, come tale dall’autorità di chi lo mette in pratica.
Esso è distinto in fasi tecniche precise che vanno dalla causa del pagamento all’identificazione certa di chi vi è tenuto e alla qualità di chi lo gestisce, fino ad approdare alla sua conclusione. Ovverosia all’emissione della quietanza di pagamento e, quindi, all’eventuale erogazione del servizio: un vero e proprio “ciclo di vita del pagamento” (come rappresentato dall’art. 6 delle Linee Guida), sistemato in un preciso percorso a tappe, tutte funzionali al suo compimento.

…continua su EDICOLeA

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