Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Il Documento Digitale

LINEE GUIDA DEL GARANTE PRIVACY IN MATERIA DI ATTIVITÀ PROMOZIONALE E CONTRASTO ALLO SPAM

di Graziano Garrisi

[toggle Title=”Garante della Privacy – provvedimento n. 330 del 4 luglio 2013 (doc. web n. 2542348)”]Il 4 luglio 2013 il Garante ha varato le “Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam” (in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale): offerte commerciali a utenti di social network o di servizi di messaggistica come Skype e WhatsApp solo con il loro consenso, no a email e SMS indesiderati, maggiori controlli da parte di chi commissiona le campagne promozionali, misure semplificate per le promozioni delle imprese che rispettano le regole.[/toggle]

[dropcaps style=”fancy”]I[/dropcaps]l marketing diretto con fini promozionali, ovvero relativo all’invio di materiale pubblicitario, alla vendita diretta, al compimento di ricerche di mercato o alla comunicazione commerciale (con o senza l’uso di strumenti automatizzati di contatto quali email, SMS, telefax, MMS, etc.) e lo “spam” sono stati da sempre al centro dell’attenzione dell’Autorità Garante e motivo di pesanti provvedimenti sanzionatori nei confronti di numerosi titolari del trattamento che – in spregio agli obblighi e alle cautele imposte dal Codice Privacy e dai generali provvedimenti prescrittivi emanati dall’Autorità Garante – ponevano in essere campagne commerciali che oltrepassavano i limiti imposti dalla normativa.

Se si considerano, poi, le frequenti modifiche(1) intervenute al Codice Privacy durante il corso degli ultimi anni e il mutato quadro normativo che ne è derivato (fonte di forti dubbi interpretativi) appare quanto mai opportuna l’emanazione del recente provvedimento dell’Autorità Garante (del 4 luglio 2013) – “Linee Guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam” – con il quale viene fornito un primo schema di regole e indicazioni utili alle aziende che intendano avviare delle campagne promozionali o che già hanno adottato specifiche politiche commerciali aziendali. Si tratta, per lo più, di una sorta di riepilogo delle principali indicazioni fornite dall’Autorità Garante in precedenti provvedimenti (anche di condanna), con uno sguardo attento anche ai nuovi fenomeni di pubblicità più subdoli come il social spam (ovvero lo spamming tramite social network), il marketing virale o il marketing mirato.
In particolare, le finalità dichiarate e perseguite dall’Autorità Garante con queste Linee guida sono quelle di:
assicurare l’uniforme applicazione della normativa e l’osservanza del fondamentale principio di certezza del diritto;
chiarire alcuni profili problematici relativi alle diverse modalità di spam, affinché gli operatori del settore possano conformarsi alla disciplina sul trattamento dei dati personali;
inquadrare alcune nuove forme di spam, con l’intento di limitare i rischi connessi all’utilizzo delle novità tecnologiche.

Un primo dubbio che viene fugato attiene all’utilizzo degli indirizzi di posta elettronica del tipo nomecognome@società.com: tali dati, infatti, devono essere considerati indirizzi “personali” e i rispettivi assegnatari devono essere considerati come “interessati”, con la conseguente applicabilità del Codice Privacy e del relativo impianto di diritti e tutele.

Nel richiamare, poi, tutti i titolari al rispetto dei principi di correttezza, finalità, proporzionalità e necessità nelle comunicazioni automatizzate (in caso di violazione del Codice, infatti, i dati non possono essere più utilizzati), l’Autorità evidenzia anche la necessità che i provider di posta elettronica assicurino la mutua autenticazione dei rispettivi server, al fine di garantire agli utenti il livello più elevato possibile di protezione anti-spam (occorre utilizzare filtri per prevenire lo spam o il phishing e al contempo garantire la riservatezza degli interessati).

…continua su EDICOLeA

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