Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Il Documento Digitale

IL RAPPORTO DELLA BCG SULLA DIGITALIZZAZIONE DELLE PMI

di Corrado Randaccio

[toggle Title=”Boston Consultin Group – Rapporto Fattore Internet: come Internet sta trasformando l’economia italiana”]Con il decreto legge n. 145 del 23 dicembre 2013, coordinato con la legge di conversione n. 9 del 21 febbraio 2014, il Govero italiano ha previsto interventi per favorire la digitalizzazione delle piccole e medie imprese: vengono emessi voucher a fondo perduto del valore non superiore a 10.000 euro. I fondi andranno destinati al collegamento web delle imprese – anche in via satellitare – e alla formazione del personale tecnico.
Sull’argomento, Google ha commissionato a Boston Consulting Group l’elaborazione di un’analisi indipendente volta a individuare l’attuale impatto di Internet sull’economia italiana e le prospettive di crescita dell’Internet economy. Il rapporto del Boston Consulting Group (BCG), agenzia specializzata in analisi economiche, ha mostrato come la digitalizzazione ha favorito l’aumento del capitale di molte aziende.[/toggle]

Il Governo italiano ha finalmente riconosciuto l’esistenza di un ecosistema digitale che può trarre vantaggio dalla semplificazione dei suoi processi amministrativi. Risulta comunque un punto di partenza ma che pone le basi di un futuro sostenibile per non far rimanere l’Italia nel mainstream dei paesi più avanzati.
I rapporti elaborati da istituti di ricerca specializzati, indicano ormai al rialzo la cosiddetta Digital Economy, e tra questi rapporti più recenti vi è quello presentato nel gennaio 2012 dalla Boston Consulting Group(1) e Google al World Economic Forum di Davos, che indica in 4.200 miliardi di dollari l’impatto della Digital Economy nei paesi del G20 nel 2016. Anche l’Italia è allineata in questo percorso di innovazione tecnologica che si tradurrà in una grande possibilità di risparmio e di miglioramento di efficienza.

Uno dei fattori che sta cambiando l’economia italiana è la Internet Economy. Tra gli elementi propulsivi di questa evoluzione ci sono i consumatori finali che navigano sia da computer che da dispositivi mobili contribuendo in misura sempre crescente ai fatturati dell’Internet Economy attraverso l’acquisto di prodotti e servizi. Per il comparto delle aziende poi, internet rappresenta uno strumento di ottimizzazione dei processi produttivi, di miglioramento delle relazioni con i consumatori e di vantaggio competitivo, grazie all’accesso a nuovi mercati. Le istituzioni inoltre hanno intrapreso un percorso di digitalizzazione del rapporto con il cittadino che sta ottenendo importanti riconoscimenti a livello europeo.

Altra caratteristica peculiare del nostro paese, è l’essere tra i primi posti nella navigazione tramite telefonini intelligenti, gli smartphone, e per numero di utenti dei social network. Inoltre, va sottolineato il recente successo dei gruppi di acquisto d’acquisto online che presentano offerte d’acquisto quotidianamente.
Il rapporto della Boston Consulting Group si è chiesto a questo punto, quale fosse l’incidenza del fattore Internet nell’economia italiana, quantificarne il valore ed esplorarne la dimensione. Gli italiani sono ormai attivi frequentatori del Web, soprattutto se si guarda a fasce d’età che comprendono studenti e lavoratori, sono 28 milioni gli italiani che navigano almeno una volta al mese (16% in più rispetto ad un anno fa)(2).

Le famiglie che hanno accesso alla rete sono tredici milioni, più della metà del totale: un dato cresciuto quasi del 50% rispetto al 2007. La differenziazione per fasce d’età colloca al 70 % la popolazione tra i 6 e i 45 anni connessa alla rete , e tra i 45 e i 64 anni lo è il 44% . Inoltre la fascia degli over 65 ha registrato invece un incremento del 40% del numero degli internauti, che raggiunge nel 2010 una penetrazione del 7%. L’attuale digital divide anagrafico, andrà a chiudersi sicuramente nel prossimo futuro.

Su questi dati incide, come si è detto, l’essere tra i primi posti nella navigazione tramite telefonini intelligenti. Gli italiani sono grandi appassionati di smartphone, i dispositivi muniti di browser e capaci di eseguire vere e proprie applicazioni. L’Italia è al primo posto in Europa con 15 milioni di smatphone, due terzi dei quali sono usati per navigare. Anche i tablet, sono stati accolti in maniera favorevole.
Nel quantificare il valore di Internet sull’economia italiana, poiché il PIL non cattura altri effetti positivi generati dalla rete, il rapporto della Boston Consulting si focalizza su tre anelli dei “dintorni del PIL”.

Il primo anello include i benefici economici indiretti, ovvero i prodotti comprati nel mondo reale ma per i quali si sono cercate informazioni su Internet, l’e-commerce business to business, l’e-procurement della Pubblica Amministrazione e la pubblicità online. Il secondo “anello” valuta l’incidenza della rete sulla produttività per il settore privato e la Pubblica Amministrazione ed infine il terzo, considera i vantaggi di carattere sociale.

 

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