Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Il Documento Digitale

IL PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE DEI CED DELLE PP.AA.

di Michele Iaselli

Linee Guida per la razionalizzazione delle infrastrutture digitali delle PP.AA.

Il 6 ottobre 2013 è stato reso disponibile sul sito web dell’Agenza dell’Italia Digitale (AgID) il documento riportante le linee guida per la razionalizzazione delle infrastrutture digitali delle PP.AA., che costituisce il risultato del recente censimento effettuato dalla stessa Agenzia. Tale analisi ha messo in luce varie problematicità, tra cui la frammentazione delle risorse ICT e la mancanza di interoperabilità tra i sistemi informativi delle amministrazioni pubbliche. Il documento intende individuare i punti su cui intervenire per diminuire i costi di esercizio, semplificare la gestione operativa, aumentare l’efficienza, la flessibilità e la sicurezza. Il processo di razionalizzazione descritto dalle Linee Guida fa leva sulla condivisione delle infrastrutture fisiche e tecnologiche e sulla ricerca di economie di scala nell’acquisto dei servizi di gestione dell’ICT.


 

Alla luce di quanto previsto dall’art. 33-septies “Consolidamento e razionalizzazione dei siti e delle infrastrutture digitali del Paese” del Decreto Legge n. 179 del 18 ottobre 2012, come convertito dalla Legge 221/2012, nel mese di giugno 2013 l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha avviato il censimento dei Centri Elaborazione Dati (CED) delle pubbliche amministrazioni. Si tratta di un adempimento di particolare importanza per il futuro delle infrastrutture IT delle pubbliche amministrazioni. Tale attività è stata completata il 15 luglio 2013 con l’apporto operativo della Fondazione Ugo Bordoni in virtù della Convenzione quadro del 14 maggio 2013. Sulla base del censimento, che ha raccolto varie informazioni di tipo geografico, logistico, tecnico e gestionale dei CED tramite un questionario online a disposizione della PA, nel rispetto della summenzionata normativa, l’AgID ha elaborato le linee guida per la definizione del relativo piano triennale di razionalizzazione. Il Presidente del Consiglio dei ministri, d’intesa con la Conferenza unificata, emanerà un decreto di adozione entro dicembre 2013.

Al fine di rispettare tale tempistica, nell’agosto 2013 l’AgID ha aperto la consultazione pubblica, conclusasi, di recente, il 16 settembre, sui risultati del censimento effettuato e sulle linee guida per la razionalizzazione dell’infrastruttura digitale della pubblica amministrazione ai sensi del comma 4 dell’articolo 33-septies del decreto legge 18 ottobre 2012 n. 179 convertito nella Legge n. 221/2012, come modificato dall’art. 16 del decreto legge 21 giugno 2013 n. 69. Il censimento ha riguardato 839 Centri Elaborazione Dati (CED), più noti sotto il nome di “data center”, di tutta la Pubblica Amministrazione Centrale, le Regioni, le Province e i Comuni con una popolazione superiore ai diecimila abitanti. Nella rilevazione sono state coinvolte anche le Unioni dei Comuni, le Aziende Ospedaliere/Aziende Sanitarie Locali e altre amministrazioni segnalate da Regioni e Comuni.

Le conseguenti linee guida sono state elaborate fondandosi sulle principali metriche di efficienza internazionalmente riconosciute, finalizzate alla definizione del piano triennale di razionalizzazione dei CED delle amministrazioni pubbliche che dovrà portare alla diffusione di standard comuni di interoperabilità, a crescenti livelli di efficienza, di sicurezza e di rapidità nell’erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese. Un piano di razionalizzazione delle infrastrutture IT della Pubblica Amministrazione implica una visione di lungo periodo, importanti investimenti da fare e un coordinamento che tenga conto delle varie realtà presenti sul territorio; sebbene si tratti di un percorso articolato e non del tutto agevole, i benefici che derivano dal piano garantiscono un ritorno non solo economico.

 

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