Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Il Documento Digitale

DOCUMENTI INFORMATICI: POLITICHE DI SICUREZZA ED EVIDENZA INFORMATICA TRA LE ATTENZIONI DEL GARANTE PRIVACY

di Luigi Foglia

[toggle Title=”Garante della Privacy – Provvedimento n. 213 del 24 aprile 2013 (doc. web n. 2460830)”]Parere del Garante sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, conservazione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici.[/toggle]

[dropcaps style=”fancy”]C[/dropcaps]on un provvedimento del 24 aprile 2013, il Garante Privacy ha espresso il proprio parere sulla bozza di Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, conservazione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici, individuando alcuni possibili miglioramenti a uno schema, nel suo complesso, già rispondente alle necessità legate a un corretto trattamento dei dati personali.
Le bozze di Regole tecniche (e i loro allegati) sono state pubblicate nell’ormai lontano 5 agosto 2011 per l’avvio di una fase di consultazione pubblica che si è conclusa il 10 settembre 2011.

Dopo aver valutato i commenti intervenuti ed effettuato le modifiche necessarie, la bozza ha ripreso il suo lento iter, che ha previsto anche il parere del Garante Privacy. Il D. Lgs 82/2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale – CAD), infatti, prevede con norma generale (art. 71, comma 1) che le regole tecniche previste per l’applicazione della disciplina in materia siano dettate con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato per la pubblica amministrazione e l’innovazione, di concerto con i Ministri competenti, sentita la Conferenza unificata, e il Garante nelle materie di competenza, previa acquisizione obbligatoria del parere tecnico di Digit-PA (ora Agenzia per l’Italia digitale).

La bozza di Decreto, che sarà adottata ai sensi dell’articolo 71 del CAD, prevede le regole tecniche per i documenti informatici di cui agli articoli 20, commi 3 e 4, 22, commi 2 e 3, 23 e 23-bis, commi 1 e 2, del CAD (art. 2, comma 1, dello schema); accanto ai documenti informatici, il decreto si occupa anche delle regole tecniche in materia di documenti amministrativi informatici e fascicolo informatico di cui agli articoli 23-ter, commi 3 e 5, 40, comma 1, e 41, comma 2-bis del CAD (art. 2, comma 2, dello schema).
Lo schema di decreto si compone di un articolato e di 5 allegati che fanno parte integrante del decreto stesso, recanti il glossario (all. 1) e le pertinenti specifiche tecniche sui formati (all. 2), gli standard tecnici (all. 3), il pacchetto di archiviazione (all. 4) e i metadati (all. 5).
Successivamente alla loro approvazione definitiva e alla conseguente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le specifiche tecniche saranno aggiornate con delibera dell’Agenzia per l’Italia digitale.

1. Il documento informatico
Il decreto si occupa inizialmente del documento informatico individuandone le modalità di formazione che, in linea con la definizione stessa di documento informatico (ovvero “rappresentazione informatica di atti, fatti e dati giuridicamente rilevanti”), non si limitano solamente alla “redazione tramite utilizzo di appositi strumenti software o all’acquisizione per via telematica o su supporto informatico” o, ancora, “all’acquisizione della copia per immagine su supporto informatico di un documento analogico o acquisizione della copia informatica di un documento analogico”, ma prevedono anche modalità differenti come la “registrazione informatica delle informazioni risultanti da transazioni o processi informatici o dalla presentazione telematica di dati attraverso moduli o formulari resi disponibili all’utente” o la “generazione o raggruppamento anche in via automatica di un insieme di dati o registrazioni, provenienti da una o più basi dati, anche appartenenti a più soggetti interoperanti, secondo una struttura logica predeterminata e memorizzata in forma statica”.

Modalità che, al passo con la tecnologia, non prendono in considerazione solo il documento informatico che ricorda nella forma quello cartaceo, ma altre forme di documento informatico come tracciati, log files, tabulati di informazioni, anche non immediatamente comprensibili all’uomo ma comunque in grado di rappresentare atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti.

…continua su EDICOLeA

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