Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

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Il Documento Digitale

IL MANUALE DI CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATICI: RIFERIMENTI NORMATIVI E SCELTE METODOLOGICHE

di Elena Lisi (N. II_MMXV)

Nonostante da anni si parli di dematerializzazione e conservazione a norma è solo recentemente, con l’emanazione dal 2013 di due specifici DPCM, che è stato possibile avere indicazioni precise, fare chiarezza e stimolare maggiormente il dibattito sulla necessità di revisione della prassi operativa tradizionale e attinente alle procedure esplicate con strumenti analogici, includendo nei manuali operativi esistenti elementi capaci di descrivere i documenti informatici ed elaborando nuovi strumenti per la documentazione di scelte metodologiche e procedure adottate.

BIG DATA e COGNITIVE COMPUTING

di Corrado Randaccio (N. II_MMXV)

Watson Analytics è una piattaforma di analisi dati cloud-based della statunitense IBM, che poco tempo fa ha visto la luce e che segna la via verso un Cognitive Computing disponibile a chiunque. Watson Analytics è capace di analizzare e elaborare Big Data gratuitamente fino a 10.000 record. I dati vengono elaborati, schematizzati, suddivisi per aree tematiche semanticamente significative in maniera sorprendentemente efficace fino ad arrivare a suggerire la tipologia di analisi da applicare ai vostri dati e addirittura riuscire a rispondere alle vostre domande espresse con linguaggio naturale.

IL FUTURO DELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA: GLI STANDARD RICHIESTI DALLA DIRETTIVA 2014/55/UE AL CEN

di Fabio Massimi e Andrea Caccia (N. II_MMXV)

Dal 31 marzo 2015 la fattura elettronica è obbligatoria nelle transazioni commerciali con tutta la Pubblica Amministrazione italiana, una svolta epocale per il Paese che ha comportato lo sforzo congiunto di tutti gli organismi coinvolti, pubblici e privati. L’Italia, che aveva istituito l’obbligo già dal 2007, ha precorso i tempi e preparato il terreno per la normativa europea che, con la Direttiva 2014/55/UE prevede l’introduzione della fatturazione elettronica negli appalti pubblici per il mercato interno dell’Unione a partire da novembre 2018, con una proroga fino a un anno per le PA locali. La Commissione europea, come previsto dalla Direttiva, ha emesso un’apposita richiesta agli organismi di standardizzazione per lo sviluppo degli standard comunitari. Su proposta italiana ed olandese, è stato istituito il comitato CEN/PC 434 cui è stato affidato lo sviluppo di tali standard. Infine vediamo quali sono i possibili impatti tecnologici di questi standard sull’ormai consolidato processo di fatturazione elettronica adottato in Italia.

FATTURA ELETTRONICA TRA PRIVATI: LO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO

di Daniele Tumietto (N. II_MMXV)

Schema di decreto legislativo recante interventi di riforma del sistema tributario mediante la trasmissione telematica generalizzata delle operazioni Iva e della tracciabilità dei pagamenti in attuazione dell’articolo 9, comma 1, lettere d) e g), della legge n. 23 del 2014.
La fattura elettronica e la trasmissione dei corrispettivi entrano nel b2b a partire dal 1 luglio 2016 in fase sperimentale, e dal 1 gennaio 2017 a regime, opzionale. (Articolo chiuso in redazione in data 26 giugno 2015)

VADEMECUM SULLA FATTURA ELETTRONICA

di Giuseppina DAmbrosio (N. II_MMXV)

Questo vademecum contiene alcune delle domande ricorrenti poste dagli utenti sul tema della Fatturazione Elettronica. Per maggiori informazioni sui criteri di compilazione di una FatturaPA e sulla tipologia valorizzazione dei vari campi si consiglia di consultare la normativa sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

NO ALLE INFORMAZIONI SULLA SALUTE NELLE ATTESTAZIONI DELL’OSPEDALE

di Franco Cardin (N. II_MMXV)

Nelle certificazioni rilasciate ai pazienti o ai loro accompagnatori per attestare la presenza in ospedale e giustificare, ad esempio, l’assenza dal lavoro, non devono essere riportate indicazioni della struttura presso la quale è stata erogata la prestazione, il timbro con la specializzazione del sanitario, o comunque informazioni che possano far risalire allo stato di salute. Il principio è stato ribadito nell’istruttoria avviata dal Garante privacy a seguito della segnalazione di un paziente, il quale lamentava una violazione della privacy a causa dalla presenza di informazioni sulla salute nelle certificazioni rilasciate da un policlinico.

IL DSE E L’IMPORTANZA DEL CONSENSO: IL GARANTE PRIVACY INTERVIENE ANCORA

di Stefania Tonutti (N. II_MMXV)

Un excursus normativo dall’intervento, nel 2009, del Garante per la Protezione dei Dati Personali con le “Linee Guida in tema di Fse e di dossier sanitario” fino alla Legge 9 agosto 2013, n. 98. Ciò che emerge è una conoscenza imprecisa della differenza fra dossier sanitario e fascicolo sanitario elettronico ed a prova di questo vengono presi in considerazione ben 4 provvedimenti del Garante con i quali sono state rilevate violazioni relativamente alle modalità di funzionamento dei sistemi informativi di archiviazione e refertazione delle prestazioni sanitarie erogate da varie aziende.

PROGETTO “TELE-ICU” PER LA TELEMEDICINA CHE ARRIVI FINO ALLA TERAPIA INTENSIVA

di Michele Iaselli (N. II_MMXV)

Ha preso il via il progetto pilota “Tele – ICU”, che prevede, grazie ai programmi di teleconsulto e di telemedicina, di integrare competenze ed esperienze per offrire la più qualificata assistenza clinica ai pazienti più complessi ricoverati in terapia intensiva a Caltanissetta e a Taormina.

PERMESSO DI SOGGIORNO ELETTRONICO: VIA LIBERA DEL GARANTE ALLE REGOLE DI SICUREZZA

di Francesca Panuccio Dattola (N. II_MMXV)

Il Garante ha di recente indicato il permesso di soggiorno elettronico quale possibile strumento utile nel rispetto delle regole sulla sicurezza, confermando, di fatto, quanto emerge ormai indiscutibilmente in ogni settore della vita dell’individuo, e cioè come il buon uso dello strumento elettronico nella varietà e nella fantasia delle soluzioni proposte ne diviene importante componente.

FARMACI: VIDEOSORVEGLIANZA “LUNGA” PER DELICATE FASI DI PRODUZIONE

di Alessandro Cecchetti (N. II_MMXV)

Garante della privacy – Allungamento dei termini di conservazione delle immagini raccolte attraverso un sistema di videosorveglianza presso uno stabilimento di produzione. Verifica preliminare – 12 marzo 2015.
Una multinazionale farmaceutica potrà conservare fino a sessanta giorni le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza presso uno dei suoi stabilimenti di produzione nel caso in cui si riscontrino anomalie durante una particolare fase di riempimento in ambiente asettico dei flaconi (attività cosiddetta di Mediafill) utilizzati nella produzione di cefalosporine iniettabili [doc. web n. 3822691]. La videosorveglianza “lunga” richiesta dalla multinazionale consentirà di rivedere le operazioni in caso di esito non conforme delle prove di Mediafill (per esempio, contaminazione biologica del processo produttivo) e per identificare l’operazione che ne ha determinato la non conformità.

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