Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Category: Antonio DiTullio

Il Documento Digitale

VALIDA LA NOTIFICA VIA PEC AL DIFENSORE PER IL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO

di Antonio Di Tullio D’Elisiis (N. II_MMXVI)

Corte di Cassazione, Sezione III Penale, sentenza n. 6118 del 14 gennaio 2016 e depositata il 15 febbraio 2016. La Corte ha richiamato il chiarissimo dictum della sentenza delle Sezioni Unite n. 28451 del 28/04/2011 per la quale la notificazione alla parte privata, se deve essere eseguita mediante consegna al difensore, ben può essere eseguita tanto con l’uso del telefax quanto con l’uso di altri mezzi idonei a norma dell’art. 148 comma 2-bis c.p.p.. Nella predetta decisione le Sezioni Unite hanno, infatti, osservato che nell’art. 148, comma 2 bis, c.p.p. il legislatore ha previsto l’uso di mezzi tecnici idonei per le notificazioni o gli avvisi ai difensori quale sistema ordinario, generalizzato, alternativo all’impiego dell’ufficiale giudiziario o di chi ne esercita le funzioni (comma 1), purché sia assicurata l’idoneità del mezzo tecnico.

LE NOTIFICAZIONI A PERSONA DIVERSA DALL’IMPUTATO O INDAGATO ESEGUITE VIA PEC

di Antonio Di Tullio D’Elisiis (N. I_MMXVI)

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza ud. 26 giugno 2015 (dep. 22 luglio 2015), n. 32243. “Anche dopo l’entrata in vigore del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, e relativa conversione in legge, sono valide le notificazioni a persona diversa dall’imputato o indagato eseguite per via telematica, ai sensi del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, e relativa conversione in legge, dagli Uffici giudiziari già autorizzati dal decreto 1 ottobre 2012 del Ministro della Giustizia”.

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