Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Il Documento Digitale

BIG DATA e COGNITIVE COMPUTING

di Corrado Randaccio

Watson Analytics è una piattaforma di analisi dati cloud-based della statunitense IBM, che poco tempo fa ha visto la luce e che segna la via verso un Cognitive Computing disponibile a chiunque. Watson Analytics è capace di analizzare e elaborare Big Data gratuitamente fino a 10.000 record. I dati vengono elaborati, schematizzati, suddivisi per aree tematiche semanticamente significative in maniera sorprendentemente efficace fino ad arrivare a suggerire la tipologia di analisi da applicare ai vostri dati e addirittura riuscire a rispondere alle vostre domande espresse con linguaggio naturale.


 

 

Il Cognitive Computing è la tecnologia che in futuro ci consentirà di interagire con i computer in modo molto più immediato e naturale di oggi, praticamente “parlando” con le macchine e sfruttando la loro capacità di imparare dall’esperienza. I vantaggi principali si avranno in tutti quei campi dove è necessario elaborare grandi quantità di dati, disponibili possibilmente in formati non omogenei tra loro e dunque difficilmente gestibili dalle applicazioni informatiche tradizionali. Gli impieghi immaginabili dei “computer cognitivi” sono molti e negli ambienti più diversi. Per esempio nel campo della diagnostica medica: applicazioni basate su cognitive computing potrebbero affiancare i medici nell’analisi dei dati relativi agli esami di laboratorio del paziente, interpretandoli alla luce delle ricerche più aggiornate, fornendo risposte utili a elaborare diagnosi precise e terapie efficaci.

Possibili usi si possono prevedere anche in campi commerciali (con la realizzazione di “personal shopper virtuali” in grado di assistere i clienti di un negozio durante gli acquisti) e per le multinazionali dell’energia che, soprattutto durante l’esplorazione di nuove riserve di idrocarburi, si trovano a “interrogare” e analizzare una gran mole di dati disponibili sotto forma di tabelle, immagini, progetti, testi, ecc.: farlo con un linguaggio naturale, senza dover rispettare particolari “strutture”, renderà tutto più veloce (e dunque più economico).

Un esempio che segna la via verso un Cognitive Computing disponibile a chiunque, è sicuramente il nuovo supercomputer Watson,  che prende il nome dal fondatore di IBM. Watson è stato sviluppato da un team IBM deciso a vincere una grande sfida: costruire un sistema in grado di competere con la capacità, squisitamente umana, di rispondere con sicurezza, velocità e precisione a domande formulate in linguaggio naturale, cioè la lingua parlata, ricca di sfumature, modi di dire e metafore.

Per Watson sono state sviluppate oltre 1.000 tecniche algoritmiche per la raccolta e la valutazione di dati strutturati e non. E per provare le sue capacità, Watson è stato allenato per partecipare contro concorrenti umani a Jeopardy!, il più popolare quiz TV americano. In un primo momento Watson ha impiegato due ore per rispondere a una sola domanda di Jeopardy!. Allora gli esperti di IBM lo hanno potenziato affiancandolo con una imponente piattaforma di sistemi POWER7, gli stessi sistemi ad alte prestazioni utilizzati dai clienti di IBM. Durante i tre giorni di gara, Watson è stato capace di battere sul tempo Brad Rutter e Ken Jennings, i campioni storici di Jeopardy! e vincere.
Watson costituisce un traguardo fondamentale, certo. Ma il fatto importante non è la sua vittoria in un quiz TV. Watson dimostra che il progresso nell’analisi avanzata può applicarsi a problemi reali. La sua capacità di comprendere il senso e il contesto del linguaggio, di dare in pochi secondi risposte a domande estremamente complesse, apre un nuovo capitolo nel rapporto tra uomo e macchina, tra IT e business. Sono già a punto soluzioni che, utilizzando le stesse tecnologie usate per Watson, potranno cambiare il mondo del business e la società. Aiutare i medici a fare diagnosi più rapidamente, le aziende a capire sempre meglio le esigenze dei clienti e a lavorare in modo più strategico ed efficiente, le pubbliche amministrazioni a fornire servizi migliori e maggiore sicurezza.

L’innovazione del cognitive computing di IBM Watson rappresenta una nuova classe di servizi, software ed apps che analizzano, migliorano imparando e scoprono risposte a questioni complesse da una massiccia quantità di dati. La crescita dei Big Data sta accelerando man mano che l’attività mondiale è espressione delle tecnologie mobili. Non solo sta aumentando in volume, ma anche in velocità, varietà ed incertezza. La maggior parte dei dati arriva in forma non strutturata come video, immagini, simboli e linguaggi naturali, creando domanda per un nuovo modello di computing per il business, per catturare processi e dare senso all’aumento e all’estensione dell’expertise umano.
Poiché le organizzazioni lavorano per prendere decisioni basate sui fatti e sui dati, necessitano di sistemi di Cognitive Computing avanzati in grado di metabolizzare massicce quantità di dati strutturati e non, e di offrire una visione e risposte nel giro di pochi secondi. IBM ha sviluppato i primi sistemi cognitivi e Watson, per analizzare grandi quantità di dati e fornire risposte e una visione approfondita. Watson Analytics rappresenta sicuramente un traguardo nei sistemi avanzati di Cognitive Computing.

 

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