Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Il Documento Digitale

ATTIVO IL DEPOSITO TELEMATICO DEGLI ATTI INTRODUTTIVI

di Fabrizio Corona

Decreto legge n. 83 del 27 giugno 2015

Dal 30 giugno 2015 è possibile il deposito telematico dell’atto introduttivo o del primo atto difensivo e dei documenti offerti in comunicazione, introdotto dal decreto legge n. 83 del 2015 su “Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria” (GU Serie Generale n.147 del 27-6-2015). In questo modo è assegnato valore legale al deposito degli atti introduttivi in tutti i procedimenti di cognizione e volontaria giurisdizione nonché in appello.


 

 

Il decreto legge n° 83/2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 Giugno 2015 n° 147 ha introdotto ulteriori novità in tema di processo civile telematico. In particolare, con tale decreto, convertito nella legge n°132/2015, si attribuisce valore legale al deposito con modalità telematica degli atti introduttivi dei procedimenti di cognizione e di volontaria giurisdizione, quando effettuati dai difensori o dai dipendenti pubblici nei casi in cui la pubblica amministrazione decide di stare in giudizio personalmente. Tali novità, sono state inserite nel Titolo IV Intitolato: “Proroga di termini per l’efficienza della giustizia e delle disposizioni per il processo civile telematico”, ove l’art. 19, stabilisce che, al decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n° 221, sono apportate le seguenti modificazioni:

Art. 16-bis
All’art. 16 bis, dopo il comma 1 è stato inserito il comma 1 bis che recita: “ nell’ambito dei procedimenti civili, contenziosi e di volontaria giurisdizione innanzi ai Tribunali e, a decorrere dal 30 Giugno 2015, innanzi alle Corti d’Appello è sempre ammesso il deposito telematico dell’atto introduttivo o del primo atto difensivo e dei documenti che si offrono in comunicazione, da parte del difensore o del dipendente di cui si avvale la pubblica amministrazione per stare in giudizio personalmente, nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. In tal caso il deposito si perfeziona esclusivamente con tali modalità.

Art. 9-bis
Al comma 9-bis tale decreto, dopo la parola  “difensore”, ha inserito le seguenti parole: “il dipendente di cui si avvale la pubblica amministrazione per stare in giudizio personalmente”. Per cui l’art. 9-bis, nella sua nuova formulazione, prevede che: “ le copie informatiche, anche per immagine, di atti processuali di parte e degli ausiliari del giudice nonché dei provvedimenti di quest’ultimo, presenti nei fascicoli informatici dei procedimenti indicati nel presente articolo, equivalgono all’originale anche se prive di della firma digitale del cancelliere. Il difensore, il dipendente di cui si avvale la pubblica amministrazione per stare in giudizio personalmente, il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore ed il commissario giudiziale possono estrarre con modalità telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche degli atti e dei provvedimenti di cui al periodo precedente ed attestare la conformità delle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico. Le copie analogiche ed informatiche, anche per immagine, estratte dal fascicolo informatico, e munite dell’attestazione di conformità a norma del presente comma, equivalgono all’originale. Per i duplicati rimane fermo quanto previsto dall’articolo 23-bis, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n°82. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano agli atti processuali che contengono provvedimenti giudiziali che autorizzano il prelievo di somme di denaro vincolate all’ordine del Giudice”.
Altre interessanti novità sono avvenute con l’inserimento degli artt. 16- decies (potere di certificazione di conformità delle copie degli atti notificati) e 16-undecies (modalità dell’attestazione di conformità).

Art. 16-decies
Il difensore, il dipendente di cui si avvale la pubblica amministrazione per stare in giudizio personalmente, il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore ed il commissario giudiziale, quando depositano con modalità telematiche la copia informatica, anche per immagine, di un atto formato su supporto analogico e notificato, con modalità non telematiche, dall’ufficiale giudiziario ovvero a norma della legge 21 gennaio 1994, n° 53, attestano la conformità della copia al predetto atto. La copia munita di attestazione di conformità equivale all’originale dell’atto notificato. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche all’atto consegnato all’ufficiale giudiziario o all’ufficio postale per la notificazione.

 

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