Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Il Documento Digitale

APPALTI DELLA PA: RAPPORTO DELL’AVCP AGGIORNATO AL SECONDO TRIMESTRE 2013

di Giovanni Nazzaro

[five_sixth][toggle Title=”AVCP – Rapporti trimestrali – Procedure di affidamento perfezionate di importo superiore o uguale a 40.000 euro (giugno 2013)”]Per la prima volta nel corso delle pubblicazioni trimestrali dell’AVCP il consolidamento dei dati permette di analizzare le procedure di affidamento comprese tra 40.000 e 150.000 euro. Nelle precedenti pubblicazioni trimestrali, infatti, le analisi erano svolte per affidamenti di importo superiore a 150.000 euro. Dal rapporto emerge la conferma di una contrazione sia in termini di numerosità delle procedure di affidamento perfezionate sia in termini di importo complessivo.[/toggle][/five_sixth]

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[dropcaps style=”fancy”]I[/dropcaps]l 1° luglio 2006 è entrato in vigore il decreto legislativo del 12 aprile 2006, n.163 (cosiddetto Codice dei contratti pubblici), contestualmente l’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici ha assunto la denominazione di Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori (AVCP), servizi e forniture, connotata da indipendenza funzionale, di giudizio e di valutazione e da autonomia organizzativa. Per assolvere ai compiti indicati dal Codice dei contratti pubblici, l’Autorità si è dotata di un regolamento interno di organizzazione, formato da 41 articoli e distinto in 2 parti di carattere generale. A supporto delle attività dell’Autorità, la Direzione Generale Amministrazione e finanza elabora le previsioni del fabbisogno finanziario, cura la predisposizione del bilancio preventivo ed il rendiconto finanziario; gestisce la contabilità finanziaria, economica, e patrimoniale; monitora e gestisce le azioni connesse alla riscossione ed al versamento dei contributi da parte dei soggetti vigilati; provvede all’acquisizione di beni e servizi ed alla gestione dei beni. Per il 2014, secondo quanto previsto dal quadro generale riassuntivo del preventivo finanziario contenuto nella delibera di approvazione n. 38 del 19 dicembre 2013, il totale entrate sarà di 72.291.833,00 euro mentre il totale uscite sarà di 82.093.409,00 euro; il bilancio andrà in perfetto pareggio grazie alla voce di avanzo presunto di amministrazione al 31 dicembre 2013 pari a 9.801.576,00 euro.

Tra le prossime attività dell’AVCP, in vista del recepimento delle direttive europee che semplificheranno la normativa in materia di appalti pubblici (settori ordinari e speciali) e concessioni, l’Autorità porterà il suo contributo nelle competenti sedi istituzionali, mediante proposte o segnalazioni che raccoglierà da specifiche audizioni pubbliche come quella del 28 gennaio 2014 presso la propria sede.

L’Autorità dei lavori pubblici pubblica trimestralmente un rapporto sulle procedure di affidamento;  perfezionate di importo superiore o uguale a 40.000 euro. Alla data di pubblicazione del presente numero di “Il Documento Digitale” sul sito dell’autorità (http://www.autoritalavoripubblici.it) è presente il rapporto aggiornato al secondo trimestre del 2013. L’autorità avvisa che i dati si riferiscono alle procedure di affidamento “perfezionate”, ovvero alle procedure per le quali è stato pubblicato un bando (nel caso di procedure aperte) o per le quali è stata inviata una lettera di invito (nel caso di procedure ristrette o negoziate). Per questa ragione il report potrebbe risultare al netto di alcuni appalti anche di grande importo affidati tramite procedure ristrette che non risultano ancora perfezionati nella Banca dati dell’Osservatorio alla data di pubblicazione della presente relazione trimestrale. Questi appalti, infatti, pur banditi nel corso dei primi sei mesi del 2013, potrebbero non risultare inclusi in questo Rapporto e conseguentemente il valore complessivo dei contratti riferiti al periodo esaminato potrebbe risultare sottostimato.

  • Sezione Generale

Nei primi sei mesi del 2013 le stazioni appaltanti hanno attivato una domanda di contratti pubblici corrispondente ad un importo complessivo pari a 38,6 miliardi di euro, ripartito per il 77,1% nell’ambito dei settori ordinari e per il restante 22,9% nell’ambito dei settori speciali (sono quelli relativi al gas, all’energia termica, all’elettricità, all’acqua, ai trasporti, ai servizi postali, allo sfruttamento di area geografica). Indipendentemente dal settore di appartenenza, nel periodo considerato (gennaio – giugno 2013), la distribuzione per tipologia di contratto ha evidenziato una domanda di lavori pari a 9,4 miliardi di euro (24% dell’ammontare complessivo), di servizi pari a 16,2 miliardi di euro (44,1% dell’ammontare complessivo) e di forniture pari a 13 miliardi di euro (33,8% dell’ammontare complessivo).

Il numero di procedure di affidamento perfezionate nei primi sei mesi del 2013 è stato pari a 61.155. Di queste 50.368 (82,4% del totale) hanno interessato i settori ordinari e 10.787 (17,6%) i settori speciali. Il confronto tra i primi sei mesi del 2012 e i rispettivi mesi del 2013, ha evidenziato una contrazione della domanda complessiva sia in termini di numerosità delle procedure di affidamento perfezionate (diminuite del 12%) sia in termini di importo complessivo (diminuito dell’11,9% corrispondente a – 5,2 miliardi di euro). La diminuzione complessiva dell’ammontare è attribuibile, in particolare, agli appalti che rientrano nelle classi di importo tra 40.000 e 150.000 euro e quella superiore a 25 milioni. La contrazione è forte per i settori ordinari  (-32,7%) e ancora più marcata per quelli speciali (-41,3%). Indipendentemente dalla distinzione tra settori speciali ed ordinari sono i lavori a subire la contrazione maggiore (-27,3%) mentre i valori della domanda dei servizi e di quella delle forniture pur diminuendo registrano percentuali di riduzione più contenute (rispettivamente -4% e -7,1%).

Vediamo dunque l’analisi approfondita per tipologia di contratto (lavori, servizi e forniture), precisando che tutti gli importi di riferimento sono quelli stabiliti dalla stazione appaltante e non quello contrattuale.

  • Sezione Lavori

L’analisi nel settore delle opere pubbliche mostra una netta diminuzione della domanda sia in termini di numero delle procedure che in termini di valore (- 19,9% per il numero e -27,3% per il valore).

La riduzione del valore delle procedure riguarda, in particolare, i lavori dei settori ordinari in tutte le classi di importo considerate (-23,7% per le procedure tra 40.000 euro e 150.000 euro; -18,1% per le procedure tra 150.000 e 1 milione di euro; – 6,2% per le procedure tra 1 milione e 5 milioni di euro; – 13,7% per le procedure di importo compreso tra 5 e 25 milioni di euro; – 60,2% per le procedure di importo superiore a 25 milioni di euro). Nei settori speciali i dati fanno emergere una contrazione del valore complessivo della domanda di lavori pubblici nelle classi di importo fino a 5 milioni di euro ed un aumento per quelle superiori a 5 milioni di euro.

  • Sezione Servizi

La domanda di servizi registra una riduzione sia in termini di numero di procedure (-10,5%) sia in termini di valore (- 4%). A sostenere maggiormente il mercato degli appalti di servizi pubblici sembrerebbe la domanda attiva nei settori speciali, in particolare per procedure di importo superiore a 5 milioni di euro. Nell’ambito dei settori ordinari la domanda di servizi ha registrato, nel confronto tra 2012 e 2013, una diminuzione sia in termini di numero di procedure (-9,8%) sia in termini di valore (-4,3%).

  • Sezione Forniture

L’andamento degli appalti pubblici di forniture registra una contrazione più simile a quella dei servizi che non a quella dei lavori.
In generale gli appalti di forniture mostrano una diminuzione in termini di numero di procedure e anche di valore (-7%). La riduzione di valore è particolarmente marcata nei settori speciali (-41,3%), viceversa si registra una crescita contenuta della domanda in quelli ordinari (+5,1%).

La domanda di forniture è cresciuta, in particolare, in termini di valore per le procedure dei settori ordinari di importo superiore a 25 mln di euro (+14,6%). I settori speciali sono contraddistinti dal segno negativo per le procedure appartenenti a tutte le classi di importo considerate anche se la riduzione della domanda è accentuata nel caso di procedure di importo superiore a 5 milioni di euro.
Quello che emerge dal rapporto prima descritto, riportato quasi integralmente dato che è costituito soprattutto da numeri e da percentuali, è una riduzione generale della spesa pubblica. ©

 

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