Testata iscritta al tribunale di Roma n. 129/2012 del 3/5/2012. ISSN: 2280-4188

Date: January2016

Il Documento Digitale

BREVI NOTE SULLA VIOLENZA DI GENERE ALLA LUCE DEI RECENTI INTERVENTI NORMATIVI: DE IURE CONDITO E DE IURE CONDENDO

di Silvia Doro (N. IV_MMXV)

Apre con questo numero di rivista la nuova sezione tematica “Pari Opportunità” con il fine di favorire la cultura delle pari opportunità e della non discriminazione. Con la legge 4 novembre 2010, n.183 contenente “Misure atte a garantire pari opportunità, benessere di chi lavora e assenza di discriminazioni nelle amministrazioni pubbliche”, i Comitati Pari Opportunità presenti nelle varie Amministrazioni Pubbliche hanno cambiato denominazione, diventando Comitati Unici di Garanzia (CUG).

I DIRITTI DEGLI ASSISTITI E GLI OBBLIGHI A CARICO DEI SOGGETTI DEL SSN PREVISTI NEL REGOLAMENTO IN MATERIA DI FSE

di Franco Cardin (N. IV_MMXV)

DPCM 29 settembre 2015, n. 178 “Regolamento in materia di fascicolo sanitario elettronico”. Si ritiene opportuno, da un lato, ricordare quali sono le garanzie e i diritti degli assistiti da assicurare nelle fasi di implementazione e consultazione dei rispettivi FSE e, dall’altro, evidenziare gli obblighi a carico dei diversi titolari del trattamento dei dati personali che intervengono in ognuna delle predette fasi.

DOSSIER SANITARIO ELETTRONICO: LINEE GUIDA DEL GARANTE PRIVACY E LORO IMPATTO SUI SISTEMI INFORMATIVI

di Ernesto Belisario (N. IV_MMXV)

Garante della Privacy – Linee guida in materia di Dossier sanitario – 4 giugno 2015. Varate dal Garante privacy le nuove Linee guida sul dossier sanitario elettronico [doc. web n. 4084632]. Scopo delle Linee guida è quello di definire un quadro di riferimento unitario per il corretto trattamento dei dati raccolti nei dossier, già istituiti o che si intendono istituire, da parte di strutture sanitarie pubbliche e private.

EMANATI CINQUE ATTI DI ESECUZIONE DEL REGOLAMENTO EIDAS N. 910/2014

di Daniele Tumietto e Andrea Caccia (N. IV_MMXV)

La Commissione europea ha emanato cinque atti di Esecuzione previsti dal Regolamento UE n. 910/2014 (eIDAS) in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno, pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

RAPPORTO PERIODICO SULL’ADOZIONE DELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA DA PARTE DELLA PA

di Claudio Cazzolla (N. IV_MMXV)

Gruppo di lavoro Progetto Fatturazione Elettronica PA – Rapporto sull’adozione della Fatturazione Elettronica da parte delle pubbliche amministrazioni e delle imprese (luglio – agosto 2015). Dal 6 giugno 2014, data di avvio dell’obbligo di fatturazione elettronica, fino al 31 agosto 2015, sono stati più di 14 milioni i “file fattura” inviati dalle imprese e gestiti dal Sistema di interscambio (SdI), l’infrastruttura progettata e realizzata dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con la Sogei per governare il processo di ricezione ed inoltro delle fatture elettroniche destinate alle pubbliche amministrazioni, così come previsto dalla Legge numero 244/2007 (art.1, comma 212) e dal Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 7 marzo 2008.

ATTIVO IL DEPOSITO TELEMATICO DEGLI ATTI INTRODUTTIVI

di Fabrizio Corona (N. IV_MMXV)

Decreto legge n. 83 del 27 giugno 2015. Dal 30 giugno 2015 è possibile il deposito telematico dell’atto introduttivo o del primo atto difensivo e dei documenti offerti in comunicazione, introdotto dal decreto legge n. 83 del 2015 su “Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria” (GU Serie Generale n.147 del 27-6-2015). In questo modo è assegnato valore legale al deposito degli atti introduttivi in tutti i procedimenti di cognizione e volontaria giurisdizione nonché in appello.

AD UN FORNITORE DI ACCESSO A INTERNET PUÒ ESSERE ORDINATO DI BLOCCARE L’ACCESSO AD UN SITO WEB CHE VIOLA IL DIRITTO D’AUTORE

di Michele Iaselli (N. IV_MMXV)

Corte di giustizia dell’Unione europea,sentenza nella causa C-314/12 del 27 marzo 2014. Un soggetto che mette a disposizione del pubblico su un sito Internet materiali protetti senza l’accordo del titolare di diritti utilizza i servizi della società che fornisce l’accesso ad Internet ai soggetti che consultano tali materiali. Pertanto, un fornitore di accesso ad Internet che consente ai suoi abbonati l’accesso a materiali protetti messi a disposizione del pubblico su Internet da un terzo è un intermediario i cui servizi sono utilizzati per violare un diritto d’autore.

LE ISTRUZIONI PER LA CREAZIONE DEL REGISTRO GIORNALIERO DI PROTOCOLLO

di Nicola Savino (N. IV_MMXV)

Le Istruzioni per la produzione e conservazione del registro giornaliero di protocollo contengono le disposizioni sulla produzione e la trasmissione del registro in conformità alla normativa vigente. Come stabilito dal DPCM 3 dicembre 2013 in materia di protocollo informatico, a partire dall’11 ottobre 2015 le Pubbliche Amministrazioni sono tenute a inviare in conservazione il registro giornaliero di protocollo entro la giornata lavorativa successiva.

SAFE HARBOR: COSA È ACCADUTO E COME CAMBIERÀ L’ATTUALE SCENARIO

di Valentina Frediani (N. IV_MMXV)

Corte di giustizia dell’Unione europea – Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 6 ottobre 2015 – Causa C-362/14. Un cittadino austriaco, che utilizzava Facebook dal 2008, ha presentato una denuncia presso l’autorità irlandese di controllo ritenendo che, alla luce delle rivelazioni fatte nel 2013 dal sig. Edward Snowden in merito alle attività dei servizi di intelligence negli Stati Uniti, il diritto e le prassi statunitensi non offrano una tutela adeguata contro la sorveglianza svolta dalle autorità pubbliche sui dati trasferiti verso tale paese. L’autorità irlandese ha respinto la denuncia, segnatamente con la motivazione che, in una decisione del 26 luglio 2000, la Commissione ha ritenuto che, nel contesto del cosiddetto regime di «approdo sicuro», gli Stati Uniti garantiscano un livello adeguato di protezione dei dati personali trasferiti. La sentenza della Corte di giustizia europea invalida la decisione del 26 luglio 2000 della Commissione e pertanto chiede all’autorità irlandese di riesaminare la denuncia e di decidere se, in forza della direttiva 95/46/CE, occorre sospendere il trasferimento dei dati degli iscritti europei a Facebook verso gli Stati Uniti

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